“Spalancare le porte – A nessuno venga mai a mancare la speranza di una vita migliore”, è il titolo del convegno regionale della Caritas che si svolge a Foggia oggi e domani. Il titolo riprende la Bolla di indizione del Giubileo “Spes non Confundit” di Papa Francesco. Il convegno si articola tra Foggia e Borgo Mezzanone (ad una decina di chilometri da Foggia, dove vivono migliaia di migranti): una scelta che i direttori delle Caritas di Puglia, insieme al vescovo delegato per la Caritas monsignor Ferretti, arcivescovo di Foggia-Bovino, hanno voluto con forza per rimettere al centro delle comunità parrocchiali il tema dell’accoglienza e della speranza.
“La chiesa di Puglia – dichiara Ferretti – guarda con tristezza e compassione alla condizione di tanti che, venuti in Italia da tante situazioni difficili, cercano un luogo di riscatto e di futuro. Uomini e donne in cerca di un lavoro onesto, sono invece sfruttati e vivono nell’illegalità, facile preda dei caporali e delle mafie. Le Caritas pugliesi non possono restare indifferenti ma vogliono promuovere la vita di chi, anche se non è nato in Italia, è nostro fratello”.
“Questo convegno – dichiara don Pasquale Cotugno, delegato Caritas Puglia – è un momento per ricordare a tutti noi come chi vive nelle nostre periferie non devono essere considerati esclusivamente né come un problema da risolvere né come soggetti con dei bisogni da soddisfare. Il ghetto di Borgo Mezzanone, come tutti gli latri ghetti presenti nella nostra regione, altre ad essere luoghi di prossimità devono essere rimessi al centro di una politica che deve rivedere i processi di integrazione e cittadinanza”. (Ansa)









