La sanità sul Gargano finisce nuovamente sotto i riflettori. Il consigliere regionale Sergio Clemente, componente della III Commissione consiliare permanente, ha richiesto la convocazione urgente di una seduta per discutere delle “gravi criticità” che interessano l’area dell’AFT Peschici–Vieste–Isole Tremiti. Una zona che d’estate vede moltiplicarsi esponenzialmente la popolazione, ma resta con servizi medici sottodimensionati, secondo le denunce dei cittadini e delle associazioni locali.
L’allarme è stato raccolto in particolare dall’Associazione “La sanità negata” di Vieste e da numerosi operatori sanitari. Tra le principali carenze segnalate figurano l’assenza di un Pronto Soccorso operativo con elisoccorso, radiologia e laboratorio analisi, un 118 sottodimensionato, e una Guardia Medica turistica che a Peschici può contare su un solo medico. Criticità simili vengono segnalate anche nei comuni vicini, come Vico del Gargano.
“Durante il periodo estivo – ha spiegato Clemente – Vieste passa da 14.000 residenti a oltre 100.000 presenze giornaliere. Eppure i servizi sanitari non vengono potenziati adeguatamente. Una condizione insostenibile che espone cittadini e turisti a gravi rischi”. Da qui la richiesta di audizione urgente con la partecipazione dei vertici della Regione, della Asl Foggia, dei sindaci del territorio e del presidente Michele Emiliano, per “trovare soluzioni strutturali e immediate”.
All’incontro svoltosi ieri in Prefettura sul tema ha preso parte il presidente della Provincia e sindaco di Vieste, Giuseppe Nobiletti, che ha ribadito la necessità di un cambio di passo. “Ringrazio la Asl per l’impegno dimostrato, ma nei primi 12 giorni di applicazione delle misure incentivanti non c’è stato il riscontro sperato. Per questo ho proposto di testare anche a Vieste un modello già sperimentato altrove, con i medici in quiescenza, offrendo un’indennità pari a 95 euro l’ora contro i 35 euro previsti attualmente per l’estate”.
Secondo Nobiletti, “le soluzioni tampone come la Guardia Medica estiva non bastano. Vanno bene, ma se restano scoperti il 118 o il punto di primo intervento siamo punto e a capo. Chiediamo che gli incentivi siano legati alla permanenza annuale sul territorio. I cittadini non possono ricevere cure dignitose solo in alta stagione. La Regione ora deve dare un segnale forte, concreto, non solo parole”.
In attesa della convocazione della Commissione, i sindaci e i rappresentanti istituzionali del Gargano chiedono che venga finalmente riconosciuto il diritto alla salute anche nelle aree più periferiche, con investimenti stabili e duraturi.












