Assolto perché il fatto non sussiste dai reati di tentata estorsione e tentata rapina e sentenza di non doversi procedere per il delitto di lesioni personali, previa esclusione della circostanza aggravante di cui all’art. 585 c.p., per intervenuta remissione di querela.
Questa la decisione emessa ieri dal Tribunale di Foggia in composizione monocratica – Seconda Sezione Penale, che ha assolto l’imprenditore agricolo di Torremaggiore (FG), P.B., 55 anni, dalle gravissime accuse di tentata estorsione e tentata rapina e, dopo la dichiarazione di non doversi procedere per il delitto di lesioni personali, ha anche disposto la trasmissione alla Procura della Repubblica dei verbali d’udienza relativi alle deposizioni di due testimoni per le “opportune valutazioni”.
L’imputato, difeso dall’avvocato Roberto de Rossi, si è sempre dichiarato innocente. Il legale ha espresso soddisfazione per l’esito assolutorio del suo assistito: “Sono ovviamente molto soddisfatto dell’assoluzione del mio assistito per le infamanti e calunniose accuse mosse dal querelante. L’istruttoria dibattimentale, con specifico riferimento alla deposizione della persona offesa, ha incontrovertibilmente dimostrato ciò che ho sempre sostenuto sin dalle battute iniziali di questa lunga vicenda processuale, ovvero che il mio assistito non ha mai commesso i fatti contestati dall’accusa ai capi A) e B) d’imputazione”.










