Una partecipazione ai minimi termini. È questo il dato più evidente che emerge dal monitoraggio sull’affluenza al referendum su lavoro e cittadinanza in provincia di Foggia. Alle 23 di ieri, si vota fino alle 15 di oggi, i numeri raccontano di un disinteresse generalizzato verso la consultazione, con percentuali ben al di sotto delle aspettative in quasi tutti i comuni.
Foggia città si ferma al 15,76%
Nel capoluogo dauno la partecipazione si è attestata a un deludente 15,76%. Un dato allarmante che riflette un distacco profondo tra cittadini e istituzioni, nonostante la rilevanza dei quesiti referendari.
I grandi centri non reagiscono
Anche gli altri principali comuni della provincia non brillano. A Manfredonia ha votato solo il 14,87% degli aventi diritto. A San Severo, dove erano attive 56 sezioni, l’affluenza è al 13,92%. Peggio ancora a Cerignola, città guidata dal centrosinistra, che ha raccolto appena il 9,37% di votanti. Leggermente superiore la partecipazione a Lucera, con il 14,77%, pur sempre ben lontano da soglie di reale coinvolgimento popolare.
I dati peggiori: Carpino, Peschici, Cagnano Varano
Guardando al dettaglio, si scopre che alcuni centri hanno registrato affluenze davvero marginali. Carpino è stato il fanalino di coda assoluto, con appena 5,98% di votanti. Poco meglio ha fatto Peschici con il 6,09%, seguita da Cagnano Varano con un misero 8,39%. Si tratta di cifre che parlano di un’astensione quasi totale.
Le eccezioni: Orta Nova e Volturara Appula
Tra i pochi comuni che si sono distinti per una partecipazione più alta c’è Orta Nova, dove l’affluenza ha raggiunto il 35,24%, ma solo perché c’è il ballottaggio per il sindaco, seguita da Volturara Appula con il 26,06%, Biccari con il 22,33%, Carlantino (22,05%) e Candela (21,80%). Numeri comunque bassi se considerati in un’ottica nazionale, ma che nella Capitanata assumono il peso di vere e proprie eccezioni positive.
Un segnale da non sottovalutare
Il dato complessivo dipinge un quadro di forte disillusione, con un corpo elettorale sempre più distante dai momenti di partecipazione democratica. La scarsa affluenza registrata nel referendum su lavoro e cittadinanza interroga non solo il mondo politico, ma anche il tessuto sociale e istituzionale della provincia di Foggia.










