Dopo le gravi minacce ricevute sui social dal presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, sono numerose le reazioni di solidarietà giunte da istituzioni, mondo politico e società civile. Il gesto vile, scatenato dalla decisione del governatore pugliese di interrompere i rapporti istituzionali con lo Stato di Israele in segno di protesta per il “genocidio” in corso a Gaza, ha scosso l’intero panorama regionale, generando prese di posizione nette e senza ambiguità.
Il segretario regionale del Partito Democratico, Domenico De Santis, ha parlato di “un segnale allarmante della degenerazione del confronto pubblico”. “A chi tenta di avvelenare il dibattito con la violenza – ha dichiarato – rispondiamo con fermezza e con la forza della democrazia”. Il Pd Puglia ha ribadito di aver condiviso la decisione di Emiliano, giudicandola “una scelta di alto valore umanitario per difendere la dignità del popolo palestinese, senza schierarsi contro quello israeliano”.
Parole di condanna anche da Aeroporti di Puglia. Il presidente Antonio Maria Vasile, insieme a tutto il CdA e alla direzione aziendale, ha espresso “sostegno e vicinanza al presidente Emiliano”, definendo la sua presa di posizione “di alto valore civile” e ribadendo che “la libertà di espressione e pensiero devono essere garantite sempre e difese a tutti i costi”.
Dallo stesso tono il comunicato dell’ASP “Vincenzo Zaccagnino” di San Nicandro Garganico, che parla di atti “inaccettabili” e sottolinea che “colpire un rappresentante delle istituzioni significa colpire l’intera comunità”. Il Consiglio di amministrazione, la direzione e l’intera tecnostruttura dell’ente pubblico hanno espresso “profonda solidarietà” e incoraggiato Emiliano “a proseguire con determinazione nel suo impegno per la legalità, la giustizia sociale e lo sviluppo della Puglia”.
Un messaggio arriva anche da Napoleone Cera, consigliere regionale della Lega, che ha scelto di non restare in silenzio: “Puoi essere d’accordo o no con Emiliano, ma le minacce e l’odio cieco superano ogni limite. A lui va la mia solidarietà umana prima ancora che istituzionale. Difendere le istituzioni significa anche condannare con fermezza ciò che le offende. Sempre, senza ambiguità”.
Le indagini sulle minacce, giunte via Instagram da un profilo anonimo, sono in corso. Emiliano ha già sporto formale denuncia in questura. La vicenda sarà oggetto di discussione anche in sede di Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, dove si valuterà l’eventuale attivazione di misure di tutela personale.












