Una mozione urgente per chiedere che il Comune di Foggia prenda una posizione chiara, inequivocabile e pubblica sul conflitto in Medio Oriente. A presentarla sono stati i consiglieri comunali Antonio De Sabato e Mario Cagiano, che sollecitano l’aula ad approvare un documento in cui si condanni senza ambiguità “la pulizia etnica in atto nella Striscia di Gaza” e si sostenga il riconoscimento dello Stato di Palestina entro i confini del 1967.
La proposta nasce in un contesto internazionale segnato dalle accuse mosse dalla Corte Penale Internazionale contro i vertici dello Stato israeliano, a partire dal premier Benjamin Netanyahu, per presunti crimini di guerra e crimini contro l’umanità.
Le richieste della mozione
Nel testo si chiede esplicitamente: il riconoscimento ufficiale della Palestina da parte del Comune di Foggia; l’interruzione di ogni rapporto istituzionale, culturale ed economico con i rappresentanti del governo israeliano; la sospensione di ogni autorizzazione alla vendita o importazione di armi da e verso Israele; il sostegno alle azioni della Corte Penale Internazionale e la richiesta alla Commissione europea di sospendere l’accordo di associazione UE-Israele; l’avvio di campagne pubbliche di sensibilizzazione e solidarietà nei confronti della popolazione civile palestinese.
Una presa di posizione che si ispira – spiegano i promotori – ai principi del diritto internazionale e alla difesa dei diritti umani universali, e che arriva dopo provvedimenti analoghi già adottati dalla Regione Puglia e dal Comune di Bari.
“Serve un atto di responsabilità morale”
“La comunità internazionale non può più voltarsi dall’altra parte”, dichiarano De Sabato e Cagiano. “Il silenzio delle istituzioni democratiche equivale a complicità morale. Davanti al massacro in corso a Gaza, servono parole chiare e decisioni coraggiose anche a livello locale. Non basta dire che siamo per la pace. Bisogna dire da che parte si sta”.
I due consiglieri parlano di un “appello aperto alla coscienza civile della città”, e invitano l’intero Consiglio comunale a discutere e votare la mozione nelle prossime sedute. “È tempo che anche Foggia si unisca alla mobilitazione delle città giuste. Non si può restare neutrali di fronte a un genocidio.”
Una mozione che fa discutere
Il documento ha già suscitato reazioni nel dibattito politico cittadino e potrebbe accendere il confronto in aula, anche alla luce del contesto internazionale altamente polarizzato. Ma De Sabato e Cagiano insistono: “Non è una questione di schieramento, ma di dignità umana e responsabilità democratica”.
La mozione sarà prossimamente calendarizzata per la discussione in Consiglio. L’esito del voto dirà se anche la città di Foggia deciderà di prendere posizione sul dramma in corso a Gaza.









