Non c’è pace per le famiglie coinvolte nello sgombero forzato della palazzina di corso Giannone, a Foggia. Dopo il trasferimento urgente di sedici nuclei familiari per il rischio strutturale provocato da un pilastro lesionato, nelle ultime ore si è registrato un nuovo e inquietante episodio: alcuni ladri si sono introdotti in uno degli appartamenti rimasti vuoti, approfittando della temporanea assenza degli abitanti.
Furto in un appartamento di studentesse
Secondo quanto riportato da fonti locali, l’incursione ha riguardato un appartamento che ospitava alcune studentesse. Gli ignoti si sarebbero introdotti nell’edificio, ora parzialmente disabitato, con l’intento di approfittare della situazione di vulnerabilità. Fortunatamente il bottino non è stato ingente, ma l’episodio ha generato profondo allarme tra i residenti.
“È una situazione molto delicata – ha dichiarato uno dei condomini –. Oltre ai disagi causati dallo sgombero, ora dobbiamo fare i conti anche con episodi di sciacallaggio. La nostra sicurezza è messa a dura prova.”
Il Comune: “Più controlli per garantire la sicurezza”
In seguito all’accaduto, l’amministrazione comunale ha annunciato un’intensificazione dei controlli nelle prossime ore. L’obiettivo è quello di prevenire ulteriori atti vandalici o furti, in una zona che si presenta ora più esposta e fragile dal punto di vista della sicurezza.
Il sindaco di Foggia, intervenuto con una nota ufficiale, ha assicurato l’impegno costante delle istituzioni locali: “Stiamo lavorando per rafforzare la presenza delle forze dell’ordine e monitorare costantemente la zona. La sicurezza dei nostri cittadini è una priorità assoluta”.
Famiglie ancora fuori casa in attesa di soluzioni
Resta nel frattempo alta la tensione tra gli sfollati, molti dei quali non hanno ancora ricevuto indicazioni precise sui tempi del rientro nelle proprie abitazioni. In attesa di verifiche strutturali approfondite e dell’eventuale messa in sicurezza dell’edificio, le famiglie sono ospitate in alloggi temporanei o presso parenti.
Il caso ha riacceso il dibattito sulla tenuta statica degli immobili urbani e sulla necessità di piani d’emergenza più efficaci per la tutela dei residenti in situazioni critiche. Nel frattempo, l’intero quartiere osserva con timore quanto sta accadendo, tra solidarietà e paura di nuovi episodi.










