Un’assemblea gremita quella che si è tenuta venerdì nella sala conferenze dell’Ospedale “G. Tatarella” di Cerignola, dove le lavoratrici e i lavoratori di Sanitaservice hanno risposto in maniera compatta all’appello della CGIL. Presenti il segretario generale Angelo Ricucci e i delegati della Funzione Pubblica, insieme al direttivo sindacale aziendale.
Sul tavolo, temi urgenti e non più rinviabili: a partire dal mancato rinnovo del contratto nazionale AIOP–ARIS, bloccato da anni, che continua a penalizzare migliaia di professionisti del settore privato accreditato. Un comparto che integra quotidianamente il Servizio Sanitario Nazionale, senza tuttavia ricevere lo stesso riconoscimento, né economico né normativo.
La mobilitazione, condivisa da tutte le sigle presenti, porterà allo sciopero nazionale del prossimo 22 maggio. Una giornata in cui le lavoratrici e i lavoratori della sanità privata e delle RSA incroceranno le braccia per rivendicare un contratto equo, all’altezza del lavoro svolto e dei rincari con cui tutti devono fare i conti.
Tra i temi affrontati anche la questione delle gravi carenze di personale e la necessità di regole più stringenti per l’accreditamento delle strutture: chi beneficia di risorse pubbliche non può sottrarsi al dovere di garantire diritti e dignità, a partire da salari adeguati e organici proporzionati ai bisogni.
Spazio infine alla campagna referendaria dell’8 e 9 giugno, che chiama ciascun cittadino a esercitare con consapevolezza il proprio diritto al voto: un’occasione per esprimere un “Sì” che parla di lavoro, giustizia e partecipazione democratica.
Il direttivo CGIL di Sanitaservice, composto da Massimo Campanaro, Agostino Vasciaveo, Michele Arminio, Michele Ceddia, Alessia Saponaro, Raffaele Turbacci, Alberto Urbano, Lucia Orlando, Samuele Zichella, Raffaele Voto e Michele Matera, ha ribadito che la mobilitazione non si fermerà finché non verranno ottenute risposte concrete. La salute è un diritto: tutelarla significa anche riconoscere e valorizzare chi ogni giorno la garantisce.












