Un Michele Emiliano senza filtri quello che, in una lunga intervista al Quotidiano di Puglia, ha messo in chiaro le sue posizioni a pochi mesi dalle elezioni regionali del 2025. Il governatore pugliese, giunto al termine del secondo mandato, ha annunciato la sua intenzione di ricandidarsi come consigliere regionale per il Partito Democratico, criticando duramente il comportamento del Movimento 5 Stelle nella maggioranza di governo regionale.
“M5S? Un’incognita politica”
“Sono molto deluso dal M5S – ha dichiarato Emiliano – spesso hanno un livello di maturità che non consente loro di svolgere un ruolo centrale. Sono lontani da ciò che ho sempre sognato e promosso”. La critica si è fatta ancora più dura sul fronte tarantino, dove secondo il governatore “i grillini non sono nemmeno nostri alleati e tornano a parlare della chiusura dell’Ilva, una posizione folle”. Emiliano ha poi lanciato un messaggio al Partito Democratico: “Mi auguro che si apra un chiarimento. Il M5S non può pensare di restare in maggioranza alla Regione solo perché teme di non superare l’8%, mentre a livello nazionale non chiude alcuna alleanza”.
Nessun aumento di tasse, ma “senza risorse per la sanità”
Emiliano ha rivendicato di aver governato per dieci anni senza aumentare le imposte regionali, e ha spiegato che la Puglia, quest’anno, ha versato 60 milioni di euro allo Stato come contributo di solidarietà: “Senza Regioni e Comuni, Giorgia Meloni non avrebbe chiuso il bilancio”. Al tempo stesso, però, ha denunciato la mancanza di fondi per la sanità, a differenza di altre Regioni che “hanno aumentato le tasse per far fronte ai tagli”.
“Da Vendola una Regione in ginocchio”
Nel bilancio di fine mandato, Emiliano non risparmia nemmeno l’ex presidente Nichi Vendola: “Abbiamo preso una Regione in ginocchio sotto molti punti di vista. La sua amministrazione non si è conclusa bene a causa dell’incidente giudiziario che lo ha coinvolto. Noi ne siamo usciti, occupandoci di tutti i settori”.
Decaro candidato presidente: “Scelto dal basso”
Il nome del futuro candidato alla presidenza della Regione, per Emiliano, è già chiaro: sarà Antonio Decaro, attuale europarlamentare e già sindaco di Bari. “Ha deciso di candidarsi – conferma Emiliano – e lo farà attraverso una procedura chiara e limpida. Non può essere scelto da me, da Schlein o da Conte: ha il diritto di farsi candidare dal basso”.
Quanto al proprio ruolo, Emiliano chiarisce: “Mi candiderò come consigliere regionale a Bari, con il Pd. Da priore ricomincerò a fare il frate, rendendo più facile il passaggio di consegne. Sarò felice di dare una mano a Decaro”.
Caso Fiorella: “Una sindrome, non un problema politico”
Nell’intervista il governatore ha anche affrontato il caso di Carmela Fiorella, la 38enne moglie del consigliere regionale dem Filippo Caracciolo, finita sotto inchiesta per aver prodotto un falso certificato di laurea per accedere a un concorso negli Aeroporti di Puglia. “Quando una persona pensa di modificare un certificato con Photoshop, abbiamo a che fare con una sindrome, non con un problema politico”, ha detto Emiliano. Alla domanda sulla sua precedente nomina della stessa Fiorella nel Cda di Acquedotto Pugliese, Emiliano ha risposto: “Nel momento in cui aveva consolidato il rapporto con un consigliere regionale, non l’ho più rinnovata”.
L’intervista segna un momento cruciale per il centrosinistra pugliese, chiamato a sciogliere i nodi delle alleanze e a definire il percorso verso le elezioni regionali, che vedranno probabilmente il nome di Decaro come figura guida, mentre Emiliano si prepara a un nuovo ruolo da ‘fratello maggiore’ politico.









