Foggia non è solo cronaca nera e classifiche negative. C’è una città sotterranea, silenziosa ma operosa, fatta di volontariato, di dedizione, di energie pronte a cambiare le cose dal basso. Lo dimostra l’incontro promosso dalla Rete MoVi – Movimento di Volontariato Italiano della provincia di Foggia, che ha visto la partecipazione di decine di associazioni locali pronte a fare rete per affrontare le sfide sociali e culturali del territorio.
Dall’inclusione sociale alla partecipazione attiva, dal supporto alle famiglie in difficoltà alla promozione di progetti educativi: la Rete MoVi si propone come motore di un cambiamento concreto per la città e la Capitanata. “Foggia può cambiare e deve cambiare. Ora può farlo”, è il messaggio forte lanciato durante l’incontro, che ha messo in luce la volontà collettiva di riscrivere la narrazione della città.
Tra gli obiettivi principali condivisi dalle realtà aderenti, spicca l’adesione al progetto nazionale “Scuole Aperte”, volto a creare una sinergia fra istituti scolastici, famiglie e terzo settore, per tenere le scuole aperte anche oltre l’orario curricolare e offrire ai minori attività formative, laboratori e occasioni di crescita personale.
Altro fronte strategico è quello delle “Case di Comunità”, strutture previste dalla Regione con fondi europei. Il mondo del volontariato intende monitorare da vicino l’evoluzione del progetto, affinché questi spazi diventino vere centrali di assistenza sociale e sanitaria, e non si trasformino in meri presidi sanitari decentrati.
Le associazioni aderenti, tra cui Anffas Foggia, Emmaus, ABC, Solidaunia, Crea, Adifam, Associazione Don Fausto Parisi, solo per citarne alcune, hanno sottolineato la necessità di una sede unica del MoVi a livello provinciale, che possa diventare punto di riferimento stabile e luogo di coordinamento per tutte le iniziative.
Fondamentale anche la proposta di costituire un Pool di progettisti, con il compito di elaborare proposte valide per accedere ai bandi regionali, nazionali ed europei. Un’azione strutturata, che mira a intercettare finanziamenti indispensabili per dare vita alle attività pianificate sul territorio.
Infine, il mondo del volontariato chiede maggiore ascolto e presenza ai tavoli istituzionali. Grazie alla forza della rete, sarà possibile incidere con più efficacia sulle politiche sociali locali, garantendo una rappresentanza coesa e informata, vicina ai bisogni concreti della popolazione.
Quella emersa dall’incontro MoVi è l’immagine di una Foggia diversa: una città che non si arrende, che crede nel valore delle relazioni, nell’impegno condiviso e nella costruzione di un futuro migliore, grazie al lavoro quotidiano dei suoi volontari. Una città che, nel silenzio, sta preparando il proprio riscatto.










