Il consigliere comunale di opposizione Pasquale Rignanese, recentemente nominato all’unanimità coordinatore cittadino di Forza Italia, è imputato in un procedimento penale presso il Tribunale di Foggia. Secondo l’accusa, avrebbe orchestrato una serie di raggiri nei confronti della società Sicurezza e Ambiente S.p.A., inducendola a effettuare interventi di ripristino stradale non autorizzati dal Comune e a richiedere rimborsi indebiti alle compagnie assicurative.
L’accusa: truffa aggravata e falso
Rignanese è accusato di truffa aggravata e falsificazione di atti pubblici. Secondo la Procura, nel periodo compreso tra dicembre 2021 e agosto 2022, avrebbe dichiarato falsamente che il Comune di Foggia era tra gli enti non convenzionati, abilitati a rilasciare la cosiddetta delega “semaforo verde” per il ripristino delle strade dopo un incidente.
In particolare, l’accusa sostiene che Rignanese avrebbe comunicato a Sicurezza e Ambiente la richiesta di intervento per cinque sinistri stradali mai effettivamente autorizzati dal Comune. Gli episodi contestati riguardano incidenti avvenuti in diverse aree della città, tra cui Corso del Mezzogiorno, Viale Ofanto, Via della Martora, Strada del Salice e Strada Perrosi. Inoltre, avrebbe fornito alla società una falsa attestazione del Comune, completa di timbro e firma contraffatti, per certificare l’esecuzione dei lavori del 21 dicembre 2021 in Corso del Mezzogiorno.
Un danno da 5.000 euro
Il raggiro avrebbe portato Sicurezza e Ambiente a effettuare gli interventi senza un’adeguata autorizzazione e a richiedere il pagamento alle compagnie assicurative, generando un ingiusto profitto di circa 5.000 euro. Tuttavia, la stessa società – resasi conto dell’irregolarità – avrebbe successivamente restituito gli importi ricevuti.
La richiesta della procura
Il sostituto procuratore Enrico Infante ha chiesto al giudice monocratico di autorizzare la citazione di diversi testimoni, tra cui il legale rappresentante di Sicurezza e Ambiente, Carlo Di Biagio, il responsabile dell’ufficio tecnico Armando Cacciotti e il legale rappresentante della Actass srl, Dominik Di Spirito.
Saranno ascoltati anche gli agenti della polizia locale di Foggia, che hanno condotto le indagini sul caso. Tra questi figurano il vice commissario Gaetano Di Mauro, il vice ispettore Gianluca Manzi, l’ispettore Salvatore Taronna e l’ispettore Michele De Seneen.
Il procedimento è ora nelle mani del Tribunale di Foggia, che dovrà valutare la fondatezza delle accuse e stabilire il destino giudiziario di Pasquale Rignanese, figura di spicco della politica locale.










