La biblioteca “La Magna Capitana” di Foggia è chiusa da oltre 600 giorni, un’attesa che ha spinto cittadini e associazioni a lanciare una petizione online per chiederne la riapertura immediata. A promuovere l’iniziativa è la comunità politica per Foggia, che si rivolge direttamente al presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, all’assessora regionale alla cultura Matrangola e al direttore del dipartimento cultura e turismo Patruno, affinché si sblocchi la situazione e si ponga fine a una chiusura giudicata ormai insostenibile.
Una chiusura che dura da quasi due anni
Dal 7 agosto 2023, il personale della biblioteca è stato trasferito al Museo di Storia Naturale, in condizioni di lavoro precarie e con servizi ridotti al minimo. La chiusura dell’edificio è dovuta a lavori di adeguamento e manutenzione, inizialmente per l’impianto antincendio, ora per quello elettrico, ma i tempi si sono allungati ben oltre le previsioni.
I promotori della petizione denunciano una gestione inaccettabile dei tempi e sollecitano la Regione affinché dia risposte concrete alla comunità foggiana. “Dal lontano agosto 2023 – spiegano – i lavoratori e le lavoratrici sono costretti a operare in condizioni del tutto inadeguate, con postazioni insufficienti, privati dei loro compiti e mortificati nella loro professionalità, spesso sotto il ricatto della precarietà che, dopo anni, non conosce fine”.
Un appello alla cittadinanza
Secondo i promotori della petizione, la biblioteca non è solo un luogo di studio, ma anche un punto di riferimento culturale per la città e la provincia. “Alle cittadine e ai cittadini di Foggia e della Capitanata – si legge nel testo della petizione – chiediamo di non accettare questa chiusura come fosse normale che i lavori pubblici possano durare anni”.
L’invito è a riprendere la mobilitazione che, tra il 2015 e il 2016, riuscì a scongiurare la chiusura definitiva della biblioteca. Oggi, invece, si teme che un’attesa così lunga possa penalizzare un’intera generazione di studenti, ricercatori e appassionati di cultura.
Per questo motivo, la comunità politica per Foggia si impegna ad attivare un monitoraggio civico sull’andamento del bando per i lavori e a organizzare iniziative pubbliche – tra sit-in, presidi e convegni – per chiedere con forza la riapertura della struttura.









