• Contatti
domenica 19 Luglio 2026
No Result
View All Result
l'Immediato
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home - I 5 Stelle non rientrano nella giunta di Emiliano: “Una scelta di coerenza e trasparenza”

I 5 Stelle non rientrano nella giunta di Emiliano: “Una scelta di coerenza e trasparenza”

Il coordinatore regionale Leonardo Donno, intervenuto in piazza a Bari durante una manifestazione contro il governo Meloni, annuncia che i pentastellati non faranno ritorno nell’esecutivo regionale, puntando su un patto della legalità e proposte di riforma

Di Redazione
23 Febbraio 2025
in Politica, Puglia
Furore, Conte e Donno

Furore, Conte e Donno

Condividi su FacebookCondividi su Twitter

Durante un evento a Bari, il coordinatore regionale pentastellato Leonardo Donno ha dichiarato: “Non rientreremo nella giunta regionale. Non abbiamo bisogno di poltrone per fare politica”. La scelta dei 5 Stelle, frutto dei “fatti gravi” emersi dalle inchieste, non rappresenta una rottura con il centrosinistra, ma piuttosto un percorso di responsabilità politica. Secondo quanto riportato dalla Gazzetta del Mezzogiorno​, l’uscita dall’esecutivo si inserisce in un quadro più ampio di rinnovamento, che ha visto interventi mirati a rafforzare il patto della legalità, come l’istituzione del Nucleo ispettivo regionale e il contributo dell’assessore Nicola Grasso al Comune di Bari.

Le proposte di riforma

Parallelamente alla decisione di non partecipare alla giunta, il M5S ha avanzato diverse proposte concrete. Tra queste, spicca l’approvazione della legge sul consumo di suolo, proposta dal consigliere Cristian Casili, e la possibilità di riformare la legge Laricchia, che attualmente garantisce ampi spazi decisionali al presidente Emiliano nelle nomine dei cda e dei consiglieri delle partecipate. Donno ha affermato: “La legge per un nuovo metodo sulle nomine l’abbiamo condivisa e votata. Se c’è chi solleva questioni di incostituzionalità, siamo pronti a confrontarci, perché il nostro obiettivo è evitare meccanismi distorsivi”. Un ulteriore nodo riguarda la norma che lega la candidabilità dei sindaci alle dimissioni 180 giorni prima del voto, tema su cui si attende un confronto approfondito.

Relazioni con il centrosinistra e prospettive politiche

Nonostante il ritiro dall’esecutivo, il dialogo con il campo largo rimane aperto. Con il quasi scontato arrivo della candidatura dem a governatore di Antonio Decaro, i pentastellati puntano a valutare ogni singolo provvedimento nel corso del mandato. “Abbiamo buoni rapporti con tutti e, prima di ogni cosa, ci concentreremo sul nostro percorso: assemblee provinciali a marzo, coinvolgimento degli iscritti, degli elettori e della società civile,” ha sottolineato Donno. Inoltre, il movimento non esclude la possibilità di candidare personalità interne al M5S, come nel caso di Mario Turco, pur con dei paletti ben definiti: “La Maurodinoia o candidati a lei vicini non dovranno essere nella nostra coalizione. Porte chiuse anche ai trasformisti, a chi va prima di qua e poi di là.”

Legalità e sicurezza a Bari

Sul territorio, il percorso per la legalità resta centrale. Donno ha evidenziato come il lavoro svolto dall’assessore Nicola Grasso abbia contribuito a rafforzare gli “anticorpi” contro fenomeni mafiosi e il malaffare, influenzando positivamente anche le decisioni di figure istituzionali come Piantedosi. La vicenda evidenzia la necessità di monitorare e completare il percorso sulla trasparenza, affinché le novità introdotte possano produrre effetti concreti sulla sicurezza e l’efficienza della gestione pubblica.

La decisione dei 5 Stelle di non rientrare nella giunta regionale di Michele Emiliano si configura come un atto di coerenza e responsabilità politica. Il M5S intende proseguire il proprio percorso sul tema della legalità e della trasparenza, promuovendo riforme che evitino meccanismi distorsivi e mantenendo un dialogo costruttivo con il centrosinistra. Un percorso che si concretizzerà con assemblee, confronti e proposte legislative, nell’ottica di garantire una governance più chiara e responsabile per il futuro della Regione.

Seguici anche su Instagram – Clicca qui

Ricevi gratuitamente le notizie sul tuo Messenger di Facebook. Ecco come

Tags: 5 stelle
Articolo precedente

Grave incidente stradale sul Gargano, tra Mattinata e Vieste: due giovani ferite gravemente

Articolo successivo

Fabiano Amati torna nel PD: la svolta che potrebbe ridisegnare il panorama politico pugliese

Articoli correlati

Sparatoria in piazza a San Severo, il gip lascia in carcere il 50enne: “Una ritorsione perché mi avevano crepato di botte”

Le carte non si riscrivono: la mafia non era un’invenzione e Foggia non può permettersi di dimenticare

Denzel Washington

Baia delle Zagare set di una serie tv: Denzel Washington sul Gargano, spiaggia chiusa per tre giorni

Muore per salvare il suo cane: 60enne di Foggia folgorato da un cavo elettrico

Incendio nel centro di stoccaggio rifiuti nel Foggiano, in fiamme quasi un ettaro: Arpa monitora la qualità dell’aria

Incendio sulle colline del Foggiano, fiamme tra arbusti e macchia mediterranea a Motta Montecorvino

Ultime Notizie

Cronaca

Sparatoria in piazza a San Severo, il gip lascia in carcere il 50enne: “Una ritorsione perché mi avevano crepato di botte”

L'indagato Antonio Bevilacqua ha confessato di aver sparato parlando di una vendetta dopo un presunto pestaggio subito la sera precedente....

Antonio De Sabato

Inchiesta DDA, De Sabato: “Lo scioglimento per mafia del Comune di Foggia trova nuove conferme”

La “banda della marmotta” è arrivata nel centro di Foggia, assalto alla Bper di corso Garibaldi

RSA di San Nicandro Garganico e Troia, società del gruppo Angelucci condannata a pagare oltre 736mila euro all’ASL Foggia

Grano, crollano le quotazioni: “Prezzi sotto i costi di produzione, così la cerealicoltura del Tavoliere rischia di fermarsi”

Antonio Decaro

Decaro frena sulle primarie del centrosinistra: “Io alla guida del campo largo? Sto facendo il presidente della Regione”

Quotidiano online registrato presso il Tribunale di Foggia, n. 3/2014 Società editrice: iMEDIA srls P.IVA 03942360714

  • Cookies policy
  • Privacy Policy
IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere

Copyright © 2024