La Stazione Centrale di Foggia versa in condizioni di degrado inaccettabili, tra cablaggi elettrici scoperti, infiltrazioni d’acqua, vandalismo e generale abbandono. Il Movimento 5 Stelle torna a denunciare la situazione, sollecitando un intervento immediato per riqualificare un’infrastruttura strategica per il Sud Italia.
A far discutere è il recente intervento pubblico di alcuni esponenti di Fratelli d’Italia, partito di governo, che hanno evidenziato il problema, secondo il M5S, solo ora e senza azioni concrete. “Il governo si denuncia da solo? Noi abbiamo già chiesto un intervento ufficiale”, attaccano i pentastellati, che oggi stesso hanno inviato un’istanza formale al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e alla società RFI S.p.A., responsabile della gestione della stazione, per ottenere risposte rapide e concrete.
Le richieste del M5S: manutenzione e riqualificazione
Nel documento inviato alle istituzioni, il Movimento 5 Stelle ha avanzato tre richieste precise:
- Un piano di manutenzione straordinaria, con la messa in sicurezza degli impianti elettrici e delle strutture della stazione per eliminare i rischi per viaggiatori e cittadini;
- Un progetto di riqualificazione complessivo, per restituire alla città una stazione moderna e decorosa, all’altezza degli standard europei;
- Il miglioramento dell’area circostante, per garantire un ambiente urbano più sicuro e accogliente.
“Basta passerelle, servono fatti”
Secondo il M5S, il degrado della stazione è il risultato di una gestione negligente e di una mancanza di attenzione da parte del governo, che dovrebbe intervenire invece di limitarsi a denunciare il problema.
“Chi governa ha il dovere di agire, non di commentare il degrado. Noi continueremo a vigilare affinché il Ministero e RFI rispondano concretamente e in tempi rapidi. Non accetteremo ulteriori rinvii e, in caso di inerzia, ci riserviamo di intraprendere nuove azioni presso gli organi di controllo e le istituzioni competenti”, conclude la nota del Movimento 5 Stelle di Foggia.
La stazione, nodo ferroviario fondamentale per il territorio, resta così in attesa di risposte concrete, mentre il dibattito politico sul suo futuro si fa sempre più acceso.









