Un vero e proprio “Squid Game” del mercato illegale è stato scoperto dalla Guardia di Finanza di Bari, che ha sequestrato 17mila gadget contraffatti raffiguranti simboli e immagini della celebre serie sudcoreana. L’operazione, condotta dai “baschi verdi” nell’ambito di un piano di contrasto alla contraffazione e alla tutela dei consumatori, ha portato alla denuncia di due cittadini cinesi, accusati di aver immesso sul mercato prodotti privi dei requisiti di sicurezza e in violazione del diritto d’autore.
Portachiavi, penne e maschere: il business del falso
I gadget sequestrati comprendevano portachiavi, penne e maschere ispirati agli iconici simboli di Squid Game, pronti per essere venduti illegalmente. L’attività investigativa è partita dall’analisi dei dati ottenuti dalle pattuglie in servizio sul territorio, incrociati con le informazioni delle banche dati della Finanza, che hanno permesso di risalire alla filiera del commercio illecito.
I prodotti, oltre a violare la normativa sul diritto d’autore, risultavano non conformi agli standard di sicurezza, rappresentando un potenziale rischio per la salute dei consumatori, in particolare dei più giovani, target principale della merce sequestrata.
Contraffazione e danni all’economia
Come sottolineato dalla Guardia di Finanza, la contraffazione non solo danneggia i marchi registrati, ma ha un impatto negativo sull’intera economia, generando perdite fiscali ingenti e alimentando concorrenza sleale. Il mercato del falso mina la possibilità per gli operatori onesti di competere in condizioni eque, penalizzando le aziende che operano nella legalità.
I due indagati sono stati segnalati all’autorità giudiziaria, che ora valuterà le loro responsabilità. Il procedimento si trova ancora nella fase delle indagini preliminari, e sarà il processo a stabilire l’eventuale colpevolezza.
L’operazione della Guardia di Finanza rientra in un’ampia strategia di contrasto alla contraffazione e alla tutela della sicurezza dei consumatori, con l’obiettivo di garantire la legalità nel mercato e proteggere i cittadini da prodotti non certificati e potenzialmente pericolosi.










