Una bottiglia modificata per fumare crack giace da giorni in via Le Granate 4, nei pressi di Largo Scopari, cuore della movida foggiana. Il ritrovamento, segnalato già il 24 gennaio, ha sollevato allarme tra i residenti, che denunciano la presenza sempre più diffusa di droga a cielo aperto, anche in zone frequentate da minorenni.
Droga in centro, cocaina sniffata sui marmi di una sede ministeriale
Non solo crack. A pochi passi dal punto in cui è stata trovata la bottiglia, alcuni residenti raccontano di aver visto giovani sniffare piste di cocaina direttamente sul marmo della sede ministeriale del Mef. Una situazione che desta forte preoccupazione in un’area centralissima della città, dove si concentrano locali e ristoranti frequentati anche da giovanissimi.
“Non è normale“, commentano indignati i cittadini, che si chiedono se anche Foggia rischia di assistere al fenomeno dei “giovani zombie” già tristemente noto negli Stati Uniti, dove il consumo di sostanze come il fentanyl e il crack ha generato un’emergenza sanitaria e sociale.
Residenti allarmati: “Cosa sta diventando questa città?”
La bottiglia, ancora lì dopo giorni dalla prima segnalazione, è il simbolo di una situazione che appare fuori controllo. “La zona è sempre sotto l’occhio della polizia locale, eppure questa scena è rimasta immutata”, si lamentano i residenti, che chiedono maggiori controlli e interventi immediati per contrastare il degrado.









