Non ci stanno i residenti di Via Annino Gentile a Foggia, una traversa di Via Lucera alla realizzazione di un nuovo CCR con fondi del PNRR. Hanno firmato in 400 per dire no e chiedere alla sindaca Maria Aida Episcopo di trasferire il progetto in un’area senza abitazioni. Non è sindrome Nimby però, come spiega il capogruppo dei Fratelli d’Italia Claudio Amorese.
“Con dei dati dovremmo capire se i Centri di raccolta comunali stanno funzionando e in che termini, nel sentore generale della cittadinanza ad oggi non si percepisce una strategia sulla raccolta dei rifiuti, sono stati tolti i cassonetti, sostituiti dai cassonetti cosiddetti intelligenti, poi hanno tolto le grate, poi ci sono i CCR, si parlava di porta a porta e di rivedere il piano industriale di Amiu, ma tutto questo finora è molto confusionario”.
Aggiunge il consigliere foggiano: “Su Via Annino Gentile i residenti non vogliono un centro comunale sotto casa loro, che dal progetto dovrebbe nascere a ridosso dei giardini privati degli abitanti. C’è una zona a servizi, c’è il collegamento con la nuova orbitale. In questo caso però c’è una forte volontà popolare che va ascoltata, abbiamo raccolto 400 firme che abbiamo inviato alla sindaca e anche al prefetto, perché riteniamo che l’effetto che il centro potrà avere in termini di viabilità, verde pubblico, sicurezza ed effetti urbanistici potrebbe essere negativo e impattante. I cittadini si sono costituiti in un comitato, chiedono una delocalizzazione. La sindaca li incontrerà”.
Ma con tutti gli ingombranti per strada abbandonati di fianco ai cassonetti intelligenti e non ha ancora senso costruire altri centri di raccolta? Non servirebbe attrezzare un servizio di raccolta porta a porta a chiamata da parte di Amiu anche per gli ingombranti?
Amorese ha le idee chiare. “Il CCR del Cep è stato avversato da tutti, ero assessore quando decidemmo di realizzarlo, forse è l’unico che sta funzionando, ci sono circa 100 ingressi al giorno. Ha un suo senso perché non è attaccato alle case di nessuno, è in una zona ben servita, che non crea degrado. In Via Sprecacenere invece è spesso chiuso ed è oggettivamente distante, sarei curioso di vederne i dati. Ma il punto è la strategia. Che strategia ha questa amministrazione sui rifiuti e sulla differenziata?”








