Il Gargano non ha bisogno di una nuova entità amministrativa per unire e valorizzare il suo territorio, perché esiste già un’istituzione in grado di farlo: il Parco Nazionale del Gargano, istituito nel 1995. Questo è il messaggio che il WWF Foggia ha rivolto ai sindaci locali in risposta alle recenti discussioni sulla creazione di una “Città Metropolitana del Gargano”.
Il Parco Nazionale rappresenta molto più di un’area protetta. È un organismo ideato per coordinare i comuni del promontorio, promuovere uno sviluppo sostenibile e valorizzare l’immenso patrimonio naturale, culturale e sociale del territorio. Secondo il WWF, però, questo strumento non è sfruttato appieno e rischia di essere sottovalutato, nonostante le straordinarie potenzialità che offre.
La Comunità del Parco, il cuore pulsante di questo organismo, riunisce i sindaci e i rappresentanti delle realtà locali per definire strategie e politiche condivise. Purtroppo, questo organo viene spesso ricordato solo in occasione di nomine o decisioni marginali, perdendo di vista il suo ruolo essenziale come motore di partecipazione e coordinamento territoriale.
Un patrimonio unico da proteggere
Il WWF Foggia ha ricordato che il Gargano è una delle aree più ricche di biodiversità in Europa, con un mix unico di bellezze naturali e un patrimonio storico-culturale inestimabile. Tuttavia, il territorio è penalizzato da una frammentazione istituzionale che indebolisce la capacità di tutela e valorizzazione, disperdendo risorse e creando duplicazioni inutili.
Secondo l’associazione ambientalista, rafforzare la Comunità del Parco consentirebbe di mettere a sistema le risorse disponibili e creare sinergie tra i comuni, grazie anche ai fondi destinati alla gestione delle aree protette. Questo approccio non solo garantirebbe la conservazione del patrimonio naturale, ma favorirebbe uno sviluppo sostenibile, capace di generare opportunità economiche e sociali per le comunità locali.
L’appello del WWF
Il WWF Foggia ha rivolto un appello ai sindaci e ai cittadini affinché si impegnino a rendere il Parco Nazionale un organismo pienamente operativo. Attualmente, l’Ente Parco soffre di gravi carenze: manca di una presidenza stabile, è privo di un direttore da decenni e il consiglio direttivo non è stato rinnovato da quasi cinque anni. Inoltre, sono ancora assenti i piani di gestione previsti dalla normativa.
Ripartire da queste criticità, secondo il WWF, è fondamentale per restituire centralità al Parco e al suo ruolo di guida per il territorio. L’associazione invita a ispirarsi all’esempio di Matteo Fusilli, che aveva tracciato una strada chiara per il Parco, e a impegnarsi per valorizzare l’idea di un’identità territoriale unitaria, basata sulla tutela e sullo sviluppo sostenibile.
Non c’è bisogno di creare nuovi organismi amministrativi, conclude il WWF, ma è necessario investire negli strumenti già esistenti, come la Comunità del Parco, per costruire un futuro migliore per il Gargano e le sue comunità.













