La gestione dell’amministrazione comunale di Foggia guidata dalla sindaca Maria Aida Episcopo è finita nuovamente sotto i riflettori, stavolta per le dure critiche mosse dal consigliere comunale di opposizione Giuseppe Mainiero. Attraverso un post social carico di accuse, Mainiero ha espresso il proprio dissenso rispetto alla conduzione politica e comunicativa della sindaca e del suo staff.
Le accuse sulle nomine e lo staff del sindaco
Secondo Mainiero, la scelta dello staff del gabinetto del sindaco è avvenuta attraverso procedure discutibili e potenzialmente illegittime, utilizzando l’art. 90 e l’art. 110 del Testo Unico degli Enti Locali (TUEL). “Ogni individuo è stato scelto attraverso il cosiddetto intuitu personae, con contratti stipulati per le qualità personali”, ha scritto il consigliere, aggiungendo una nota ironica: “Chi si somiglia si piglia”.
Particolare attenzione è stata rivolta al capo di gabinetto, definito “assolutamente non all’altezza del compito”. Mainiero ha citato esplicitamente il nome di Marchitelli, originario di Sant’Agata di Puglia, criticandone la competenza e il contributo al funzionamento della macchina amministrativa.
Comunicazione istituzionale sotto accusa
Le critiche di Mainiero si sono poi spostate sulla comunicazione istituzionale del Comune di Foggia, accusata di confondere il proprio ruolo con una “caccia alle streghe” sui social media. “Lo staff di comunicazione ha trasformato il Comune in un circoletto della bocciofila”, ha denunciato il consigliere. Il riferimento è alla gestione dei profili social della sindaca Episcopo, accusata di utilizzare il proprio profilo personale per polemizzare, bloccare giornalisti e consiglieri di opposizione e interagire con post lontani dall’etichetta istituzionale.
La figura della sindaca nel mirino
Mainiero non ha risparmiato critiche neppure alla sindaca Episcopo, accusandola di dedicare gran parte del suo tempo ai social media. “Scrive e blatera sui social per 12-14 ore al giorno. Le altre 10 ore le utilizza per dormire e mangiare”, ha ironizzato, ponendo dubbi sul tempo effettivamente dedicato alla gestione amministrativa della città.
Secondo il consigliere, la sindaca sta trascurando i doveri fondamentali legati al suo incarico. “Ho conosciuto sindaci che non avevano tempo nemmeno per un caffè e che si facevano la barba in Comune. La Episcopo, invece, non fa altro che stare su Facebook”.
Un’ulteriore accusa riguarda i “like” della sindaca a contenuti che insultano consiglieri di opposizione. “Foggia merita di più”, ha sentenziato Mainiero, invitando partiti, movimenti e consiglieri comunali a riflettere sulla situazione politica attuale.
“Questa cosa la prendiamo di petto”
Concludendo il suo intervento, Mainiero ha annunciato l’intenzione di affrontare con decisione la situazione politica dell’amministrazione Episcopo. “Ora la prendiamo di petto e ognuno si assuma la propria responsabilità politica”, ha dichiarato, lasciando intendere che l’opposizione non resterà a guardare di fronte a ciò che definisce un “imbarbarimento” della politica locale.
Il futuro della città
Le parole di Mainiero si aggiungono a un clima politico già teso a Foggia, alimentando il dibattito sulle capacità amministrative della sindaca e sul ruolo delle istituzioni comunali. Se da un lato l’opposizione solleva critiche e invoca un cambio di rotta, dall’altro resta da vedere se queste accuse si tradurranno in azioni concrete o se porteranno a un confronto più ampio sul futuro della città.










