È un’inchiesta dai risvolti inquietanti quella che ha portato all’arresto di un dipendente comunale di Lucera, del figlio e di un uomo originario del Napoletano, accusati di porto illegale e detenzione di ordigni esplosivi. L’operazione è stata condotta dai carabinieri di Lucera, che hanno rinvenuto il materiale esplodente all’interno del piano seminterrato del complesso che ospita gli uffici del giudice di pace.
La scoperta e le accuse
Secondo le prime ricostruzioni, il dipendente comunale – un operaio della squadra manutenzione del Comune, incaricato della sistemazione di buche stradali e cartellonistica – aveva accesso al seminterrato grazie alle chiavi in suo possesso per motivi lavorativi. In quella stessa area, utilizzata come deposito per il materiale della squadra manutenzione, sono stati trovati gli ordigni esplosivi.
Le indagini stanno cercando di fare luce sul ruolo svolto dagli altri due arrestati, tra cui il figlio del dipendente e l’uomo proveniente dalla provincia di Napoli. Resta da chiarire se il materiale esplodente fosse destinato a specifiche azioni o se si trattasse di un semplice stoccaggio illecito.
La reazione del Comune
Sulla vicenda è intervenuto il sindaco di Lucera, Giuseppe Pitta, che ha dichiarato: “Il dipendente è stato immediatamente sospeso. Abbiamo avviato il procedimento disciplinare e il Comune si costituirà parte civile in caso di processo”.
L’amministrazione comunale ha preso posizione con fermezza, manifestando la volontà di dissociarsi da comportamenti che mettono in pericolo la sicurezza della comunità e minano la credibilità delle istituzioni.
Un’indagine in corso
L’episodio ha destato preoccupazione tra i cittadini di Lucera, anche per il luogo in cui gli esplosivi sono stati ritrovati, ovvero all’interno di un edificio pubblico e in una zona sensibile. Le autorità stanno proseguendo le indagini per accertare la provenienza degli ordigni, il loro possibile utilizzo e le responsabilità dei tre arrestati.
Nel frattempo, il caso rappresenta un’ulteriore sfida per la città e le istituzioni locali, chiamate a collaborare con le forze dell’ordine per garantire legalità e sicurezza sul territorio.









