Nel Documento Unico di Programmazione (D.U.P.) 2024/2025, in fase di discussione presso il Comune di Foggia, “non c’è alcun riferimento al Censimento della Filiera Culturale della città. Questo strumento, nato da un dialogo aperto tra il comparto culturale e i commissari nel 2023, rappresentava un primo passo concreto verso una maggiore consapevolezza del valore della cultura come risorsa strategica per il nostro territorio”. Lo affermano i gruppi Progetto Concittadino Foggia e AttiVisti Foggiani.
“In una città che, sin dalla crisi sanitaria del Covid, ha contribuito a far riscoprire a livello nazionale, regionale e locale la fragilità e l’importanza del settore culturale, questa mancanza appare come un segnale allarmante. Nonostante le promesse di una partecipazione attiva e continua, l’attuale amministrazione sembra aver scelto di ignorare o, peggio ancora, di penalizzare chi opera quotidianamente per promuovere la cultura in città. Questa assenza non può passare inosservata per chi considera la cultura un comparto produttivo essenziale, capace di alimentare lo sviluppo economico e sociale della comunità”.
I gruppi Progetto Concittadino Foggia e AttiVisti Foggiani proporranno un emendamento al D.U.P. (un documento strategico che delinea le linee programmatiche biennali di un Ente Pubblico, in cui vengono definite le priorità di sviluppo economico, sociale e culturale di una città) per il triennio 2025-2027, “con l’obiettivo – fanno sapere – di rafforzare il Censimento della Filiera Culturale, aggiornandolo e implementandolo. Tale strumento sarà reso disponibile e adeguatamente pubblicizzato sul sito del Comune di Foggia, continuando il lavoro già avviato lo scorso anno”.
“Il D.U.P. è il Documento Unico di Programmazione, lo strumento strategico che traccia le linee di sviluppo di un Ente pubblico per i prossimi anni. Per questo motivo è cruciale che la cultura, in tutte le sue espressioni, trovi lo spazio e il riconoscimento che merita. Progetto Concittadino Foggia e AttiVisti Foggiani continueranno a lavorare affinché la cultura rimanga al centro del dibattito pubblico e della programmazione amministrativa”.










