Sui social postava foto della sua bella vita fatta di viaggi, spiagge, aragoste e tiro a segno. A giugno un matrimonio di lusso con Lucia Catalano, oggi il trasferimento in carcere. Fine degli affari per Savino Cianci detto “Nino”, nato a Stornarella nel 1964 e residente a Trani e sua moglie Lucia Catalano alias “Lucy”, 44 anni, nata a San Severo.
I due sono finiti dietro le sbarre al termine della maxi operazione della Guardia di Finanza contro i diplomi falsi. In cella anche Maria Saveria Modaffari, Giada Fortunata Modaffari, Maria Ornella Attisano, Leonardo Catalano, Marco Lombardi, Antonio Caporale e Maria M’Daraa. Oltre a loro figurano una trentina di indagati.
Cianci e sua moglie risultano soci e amministratori pro tempore della CS Consulting Group srl con sede a Foggia in via Trieste 22; Maria Saveria Modaffari è invece referente italiana dell’ente estero “Unimorfe International University”, incaricato di seguire le prove per il conseguimento del titolo estero di specializzazione nonché di curare la pratica amministrativa per il riconoscimento, da parte del Miur, del titolo rilasciato dall’università cipriota “Evergood Advisors Campus University”. Giada Fortunata Modaffari figura quale rappresentante legale di “Evergood Advisors Campus University”, ma anche di “Unimorfe International University”, “Unimorfe International Ltd” e “Istituto Superior De Profesorado”. In buona sostanza, enti farlocchi di formazione utili soltanto a truffare i corsisti.
Le due Modaffari, entrambe di Reggio Calabria, sono indicate nell’ordinanza del gip, 312 pagine, quali “promotrici dell’associazione con compiti di coordinamento e direzione dell’attività degli altri sodali”.
Cianci avrebbe gestito e organizzato “l’attività delittuosa e le sedi dell’organizzazione nelle città di Trani e Foggia”. L’uomo avrebbe inoltre “partecipato – si legge – alla gestione degli illeciti proventi pianificando e attuando l’istituzione di sedi nazionali ed estere, anche virtuali, delle imprese beneficiarie degli illeciti profitti (Albania)“. Sempre Cianci è accusato di aver reimpiegato gli illeciti proventi attraverso l’acquisto di beni mobili e immobili a Trani e Foggia.
Gli indagati avrebbero intascato quasi 8mila euro per ogni diploma rilasciato, garantendo specializzazioni in diversi settori. Titoli comunque falsi. Certificazioni apparentemente rilasciate persino dall’Università La Sapienza di Roma o “l’Apostille de l’Aja” della Procura di Roma. In un caso una vittima versò bonifici fino ad un totale di oltre 9mila euro per la specializzazione all’insegnamento di sostegno nelle scuole secondarie di secondo grado italiane riconosciuto dal Miur come titolo idoneo alla partecipazione al concorso a cattedra riservato ai titolari di specializzazione all’insegnamento del sostegno nelle scuole superiori nonché all’inserimento nelle graduatorie degli specializzati all’insegnamento del sostegno”. Gli atti pubblici, palesemente contraffatti, in alcuni casi riportavano date illeggibili.
Ben 19.500 euro è invece la cifra sborsata da un’altra vittima per ottenere una laurea magistrale in scienza della formazione. 9mila euro per la laurea triennale in “Criminologia”, assegnata, stando all’accusa, da un’associazione criminale. Piuttosto paradossale. Ammontava a 6mila euro il costo per un diploma alberghiero idoneo per l’accesso alle graduatorie pubbliche per il personale Ata.
L’accoppiata Cianci-Catalano avrebbe persino corrotto un funzionario del governo albanese. Nelle carte si legge che i due avrebbero donato una borsa Louis Vuitton di 1200 euro al presidente del Consiglio di Accreditamento dell’Ascal (Agenzia per la Garanzia della Qualità nell’Istruzione Superiore), Ente governativo del Governo albanese nominato direttamente dal presidente del Consiglio dell’Albania, per l’attivazione e la conclusione favorevole del procedimento di accreditamento dell’Università Wisdom.
Altro episodio riportato nelle carte degli inquirenti riguarda una fiammante Maserati. Per “ripulire” il denaro, Marco Lombardi avrebbe acquistato una Maserati Levante intestandola alla Cs Consulting Group srl di Cianci e Catalano.











