• Contatti
lunedì 20 Luglio 2026
No Result
View All Result
l'Immediato
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home - Lupara bianca a Mattinata, una relazione d’amore pericolosa dietro la scomparsa di Francesco Armiento?

Lupara bianca a Mattinata, una relazione d’amore pericolosa dietro la scomparsa di Francesco Armiento?

Il giovane svanì nel nulla il 27 giugno 2016, del suo caso ne ha parlato il collaboratore di giustizia Patrizio Villani. Almeno tre le piste battute ma finora senza esito

Di Francesco Pesante
22 Luglio 2024
in Gargano, Inchieste
Lapomarda e Armiento; sullo sfondo, Mattinata

Lapomarda e Armiento; sullo sfondo, Mattinata

Condividi su FacebookCondividi su Twitter

Spiragli e nuove speranze sui casi di lupara bianca. Dopo le rivelazioni di Marco Raduano sulla scomparsa di Pasquale Notarangelo a Vieste, un altro pentito ha tirato fuori la vicenda di Francesco Armiento, giovane di Mattinata svanito nel nulla il 27 giugno 2016 quando aveva 29 anni. “Devo continuare a cercare la verità. Un genitore non può arrendersi. Per lui farei tutto”, queste alcune frasi pronunciate da Luisa Lapomarda, madre di Francesco, una donna che non si è mai arresa e che ancora oggi continua a chiedere verità e giustizia per il figlio.

Patrizio Villani

Patrizio Villani, 47 anni, ex membro del clan mafioso foggiano Sinesi-Francavilla, collaboratore di giustizia dal 2022, ha parlato di Armiento dinanzi ai magistrati della Dda di Bari. Dalle sue dichiarazioni, comparse in un lungo verbale, sembra prendere forza la pista sentimentale: il giovane scomparso avrebbe avuto una relazione con un membro del clan dei mattinatesi, costola del gruppo criminale Lombardi-Scirpoli-Raduano, attivo tra Manfredonia, Macchia, Mattinata e Vieste.

Armiento frequentava personaggi del calibro di Antonio e Andrea Quitadamo detti “Baffino”, anche loro collaboratori di giustizia da qualche anno, ma all’epoca dei fatti tra i criminali garganici più temuti e pericolosi. In quel periodo, i due “Baffino” erano alleati al boss Francesco Scirpoli alias “Il lungo” e a Francesco Notarangelo detto “Natale”, altro esponente di spicco della malavita del promontorio.

Il pentito Villani avrebbe appreso alcune informazioni su Armiento – il condizionale è d’obbligo – mentre era in carcere proprio con Antonio Quitadamo. “Io stavo nella cucina, noi stavamo nel camerone, la stanza era da otto. Quando stavo a cucinare, come lo facevo fumare a Quitadamo mi diceva tutto. Tutto! Mi faceva leggere anche le lettere che gli mandava proprio Mario Romito. Poi lui si litigava con Francesco Notarangelo soprannominato ‘Natale’, che poi si dice che Francesco Notarangelo aveva una relazione con la sorella di Antonio Quitadamo. In pratica la moglie di Francesco Notarangelo era venuto a saperlo, ed in pratica la moglie poi lo tradiva con un altro amico loro, si pensa che fosse Francesco Armiento, che è sparito“.

E ancora: “Perché Mario Romito mandò una lettera ad Antonio dove gli disse: ‘Vedi che la moglie di Franco sta facendo questo questo questo e questo, tu non gli dire niente, glielo devo dire io quando esce’. E si pensa che Francesco Armiento è stato ucciso per questo fatto qua, perché poi è sparito. Proprio Mario gli mandò la lettera. E questo qua in mezzo agli amici, quando telefonava alla moglie, faceva sentire la voce della moglie agli altri amici, il fatto era saputo. Poi infatti lui ha anche cambiato cella, Franco Notarangelo, se ne è andato da dentro alla cella dove stavo io. E stavamo: io, Luigi Biscotti, Antonio e io facevo: ‘Zitto, statti zit…’“.

Sulla pista sentimentale si è dibattuto già in passato, ma non si esclude che Villani possa aver fatto confusione sugli intrecci “amorosi” di Mattinata. E se Armiento avesse avuto una relazione con una donna dei “Baffino” o di altro membro del clan? Quesiti ancora senza risposta.

I sospetti

Sono almeno tre le piste battute dagli inquirenti: una porta all’omicidio di Gianluigi Quitadamo nel 2009, il macellaio ucciso con alcuni colpi di fucile a canne mozze nelle campagne lungo la strada tra Manfredonia e Mattinata. Con lui in auto c’era proprio Armiento, testimone oculare di quel brutale assassinio.

“Dopo quell’episodio nulla fu più come prima”, disse Lapomarda a “Chi l’ha visto?”. Ma perché liberarsi di Francesco sette anni dopo? Quando scomparve, il giovane non aveva un lavoro ed era da poco finito un amore. “Era dolce, mai una parola fuori posto. Sì, aveva degli amici che non avrebbe dovuto frequentare. Sapevo che non erano personaggi raccomandabili ma mio figlio non è mai stato in carcere”.

L’altra pista è riportata nelle carte dell’inchiesta sulla sparizione di Armiento: “Emerse che in data prossima alla sua scomparsa – scrisse il pm –, Armiento effettuò in anonimo una chiamata alla centrale operativa del Comando Provinciale dei Carabinieri denunciando la detenzione di armi da parte di un amico (ma non si tratta di Notarangelo, ndr). Tuttavia una simile piattaforma indiziaria, in assenza di ulteriori elementi obiettivi a suffragio, spinge a formulare una prognosi necessariamente infausta circa la tenuta dell’accusa in dibattimento”.

Ultima pista, quella sentimentale. Il presunto flirt con la moglie dell’amico (lo stesso della storia delle armi), una vicenda commentata anche da Michela Armiento, sorella di Francesco, intervistata sempre da “Chi l’ha visto?”: “Le indagini portarono all’ipotesi passionale. Forse mio fratello aveva intrapreso una relazione con una donna sposata”. Ma l’inchiesta venne archiviata.

Il giorno della scomparsa

Ma come andarono le cose quel 27 giugno 2016? Francesco uscì di casa presto, alle 6. D’estate faceva il parcheggiatore nel vallone di Mattinatella. Fu visto in zona fino all’ora di pranzo, poi nel pomeriggio in paese. Un parente lo salutò mentre il giovane si trovava in un’auto bianca con un braccio fuori dal finestrino. Dalle telecamere di videosorveglianza gli inquirenti non riuscirono a risalire alle persone presenti nel veicolo. Durante la giornata, Armiento avrebbe fatto tappa anche in una zona isolata nei pressi di un ponte per un misterioso appuntamento. Infine, alle 20:30 sarebbe stato visto per l’ultima volta in un circolo ricreativo. La mattina dopo la madre non lo trovò. “Pensavo che stava con una ragazza e non volevo disturbarlo ma dopo aver saputo che non si era visto neanche al lavoro allertai subito i carabinieri”.

“Sembra che mio figlio non sia mai vissuto in questo paese – ammise con rammarico -. Non so cosa fare e a chi rivolgermi. Non conosco nessuno, sono sola”. Per la sorella Michela c’è chi sa ma non parla: “Sicuramente sanno ma ovviamente per paura non parlano. Io non ho paura, siamo persone pulite. Ci aspettiamo solamente qualche aiuto dalla gente perbene e onesta”. Infine, ancora mamma Luisa: “Siamo tutti vittime, siamo morti con lui. Hanno ucciso l’intera famiglia“. QUI IL SERVIZIO COMPLETO di CHI L’HA VISTO?

Seguici anche su Instagram – Clicca qui

Ricevi gratuitamente le notizie sul tuo Messenger di Facebook. Ecco come

Tags: ArmientoMattinata
Articolo precedente

Cartellone estivo con i fiocchi al Parco Daunia Avventura di Biccari. 20 appuntamenti al fresco del bosco

Articolo successivo

Raccolte 50 tonnellate di rifiuti nel fine settimana a Cerignola. In arrivo la campagna di comunicazione

Articoli correlati

Denzel Washington

Baia delle Zagare set di una serie tv: Denzel Washington sul Gargano, spiaggia chiusa per tre giorni

RSA di San Nicandro Garganico e Troia, società del gruppo Angelucci condannata a pagare oltre 736mila euro all’ASL Foggia

Laghi di Lesina e Varano, Assoturismo: “Il grande turismo del Gargano non è mai decollato, serve una svolta”

Sanità a Vieste, la nuova direttrice generale dell’ASL Foggia visita il polo sanitario: “Pronte risposte per il territorio”

Tremiti

Tremiti, dal 25 luglio riparte il collegamento marittimo con Manfredonia: corse giornaliere fino al 25 agosto

Capotosto, Iacovangelo e Iaccarino

Mafia e politica a Foggia: indagati dalla DDA gli ex amministratori comunali Capotosto, Iaccarino e Iacovangelo

Ultime Notizie

Napi Cera
Politica

Autonomia differenziata e sanità, Cera attacca Decaro: “Evoca paure invece di spiegare i problemi della Puglia”

Il consigliere regionale della Lega replica al governatore dopo l'annuncio del ricorso contro la riforma: “Prima risponda su liste d'attesa,...

Sparatoria in piazza a San Severo, il gip lascia in carcere il 50enne: “Una ritorsione perché mi avevano crepato di botte”

Incendio sulle colline del Foggiano, fiamme tra arbusti e macchia mediterranea a Motta Montecorvino

Antonio De Sabato

Inchiesta DDA, De Sabato: “Lo scioglimento per mafia del Comune di Foggia trova nuove conferme”

La “banda della marmotta” è arrivata nel centro di Foggia, assalto alla Bper di corso Garibaldi

RSA di San Nicandro Garganico e Troia, società del gruppo Angelucci condannata a pagare oltre 736mila euro all’ASL Foggia

Quotidiano online registrato presso il Tribunale di Foggia, n. 3/2014 Società editrice: iMEDIA srls P.IVA 03942360714

  • Cookies policy
  • Privacy Policy
IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere

Copyright © 2024