Assolto perché il fatto non sussiste il camionista che impattò con l’auto dell’avvocato Ciro Nardelli, il legale deceduto sulla A14 tra Foggia e Cerignola la mattina dell’11 agosto 2023.
Nel processo è emerso che l’auto di Nardelli era ferma sulla corsia di marcia da più di venti secondi, come confermato da un teste. Quest’ultimo chiamò la Stradale spiegando la dinamica.
Il procedimento penale ha poi fatto chiarezza su alcuni punti cardini: il camion andava alla velocità consentita di 86 km/h, la revisione del mezzo era regolare, il carico del veicolo ampiamente nei limiti, l’usura gomme in regola e l’autotrasportatore risultò negativo ad alcol test e drug test.
Sconfessata anche l’ipotesi che Nardelli si fosse fermato per recuperare il cellulare caduto in macchina, il dispositivo si trovava in tasca. Inoltre, al momento dei fatti, il pm avrebbe dovuto far sottoporre la vittima all’esame autoptico anziché alla semplice ricognizione cadaverica. Infine, è stato rilevato che dopo il ricorso del camionista contro il sequestro della patente, la Prefettura gli restituì prontamente il documento. Motivazioni della sentenza tra 90 giorni.










