“Davide era un bravissimo ragazzo. La notizia ci ha sconvolti tutti. Da tre anni era un nostro associato, un volontario della nostra associazione di protezione civile (le giacche verdi gruppo Gargano, ndr)”. Lo dice all’Ansa un suo collega, Enzo, responsabile dell’associazione giacche verdi Puglia di cui faceva parte Davide Mastromatteo, il 39enne ucciso a colpi di arma da fuoco dal suocero nel tardo pomeriggio di ieri a Vico del Gargano, nel Foggiano. L’omicidio è stato compiuto in casa di Davide, durante un violento litigio.
“Era sempre tra i primi ad intervenire quando c’era qualche emergenza. È sempre stata una persona corretta – ricorda Enzo – socievole, alla mano e disponibile. Non ho mai conosciuto la sua famiglia e non so se avesse problemi o se ci fossero frizioni all’interno del nucleo familiare. So solo che ci mancherà tantissimo la sua presenza, la sua disponibilità ed il suo modo di essere”.
“Spesso – aggiunge – ci siamo incontrati in paese, a qualche cena conviviale. Sempre sorridente. L’ultimo intervento insieme risale alla scorsa settimana quando c’è stata la tempesta di vento e grandine che ha creato notevoli disagi nel nostro comune”. La posizione del suocero, un pensionato di oltre 60 anni, ex dipendente dell’Arif (agenzia regionale per le attività irrigue e forestali), è al vaglio degli inquirenti. Indagano i carabinieri coordinati dalla procura di Foggia. (Ansa)











