“Le residenze fittizie per non pagare imposte, come l’Imu sulla seconda casa in località turistiche montane e marine, sono un grave danno per tutti, per il sistema montagna e per il sistema Italia. Risiedo dove non vivo, e così pago meno”. A lanciare l’allarme da Foggia dove ha partecipato ad un incontro sulla pianificazione forestale, è Marco Bussone, presidente nazionale Uncem, Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani.
“Purtroppo succede anche nel Foggiano, dove ci troviamo. Occorrono più controlli, c’è una speculazione intorno alle seconde case che mette in discussione il diritto di abitare. Servono assolutamente nuove norme e un senso culturale diverso”. Bussone ha poi affrontato il tema dei piccoli comuni sempre più in via di estinzione. “Anche in provincia di Foggia i piccoli paesi devono iniziare a definire percorsi da attuare insieme, da soli non si va da nessuna parte”.
Nel Foggiano, soprattutto sui Monti Dauni i servizi essenziali, dalla sanità alle scuole sono carenti. In molti paesi non si vede la tv, non fuonzionano i telefonini e internet è ancora ai minimi termini. Chiudono i forni, le macellerie, non si vendono i giornali e non ci sono librerie. “Purtroppo – aggiunge Bussone – la Puglia è un esempio negativo, le istituzioni non si impegnano, e non è solo la Regione da mettere sul banco degli imputati, anche lo Stato ha le sue colpe. In questi giorni ho scritto una dura lettera al ministro Valditara dicendo che non può chiudere le scuole nei piccoli comuni, altrimenti questi paesi si svuotano definitivamente”.












