Una giornata particolare per la Comunità Terapeutica Artlabor di Foggia, con la visita dell’assessora al Welfare della Regione Puglia Rosa Barone e dell’assessora alle politiche sociali del Comune di Foggia, Simona Mendolicchio che si sono intrattenute a lungo con i ragazzi.
“L’incontro – ha detto la direttrice della comunità, Rita Frigerio – si è svolto in un clima familiare e molto partecipato, poiché entrambi i nostri servizi hanno come comune denominatore l’impegno ad occuparci del disagio delle categorie più fragili e marginali della società. Il tema su cui ci siamo confrontati è stato quello di ‘Costruire ponti’, ossia creare una rete di sinergie sul territorio che veda la CT e le Istituzioni nel ruolo di partner di un processo di integrazione e di dialogo costruttivo con le agenzie di formazione, le organizzazioni del lavoro, il mondo dell’impresa e tutti gli altri soggetti che in vario modo possono offrire nuove possibilità di riscatto ai nostri ospiti”.
Nel dibattito è emersa infatti da più parti la difficoltà di reinserirsi nella società al termine del programma terapeutico, poiché si tratta di un’utenza spesso priva di un titolo di studio e carente di abilità spendibili nel mercato del lavoro, senza contare i limiti rappresentati dall’essere sottoposti a misure di legge.
Ne deriva una sensazione diffusa di inadeguatezza e di precarietà: i ragazzi hanno espresso con sincerità tutti i loro dubbi di riuscire a trovare un lavoro serio e stabile e ad ottenere un posto nella società in cui essere apprezzati per il loro cambiamento e non essere più oggetti di pregiudizio.
Del resto la finalità ultima dei programmi comunitari consiste proprio nella realizzazione del processo di reinserimento sociale e lavorativo, e per questo si è condivisa la necessità di favorire la riqualificazione professionale degli utenti attraverso la partecipazione a corsi di formazione e al contempo riportare l’attenzione del nostro territorio sul tema delle dipendenze patologiche e sulle loro implicazioni e ricadute in termini di sanità e di legalità. È stato un momento intenso e positivo, che ha sollecitato nello staff nuove idee e rinnovato nei ragazzi la speranza di nuove opportunità.
“Siamo certi che anche le nostre ospiti saranno rimaste favorevolmente colpite dai nostri ragazzi, che hanno saputo esprimersi a cuore aperto, condividendo le loro storie e facendo interventi opportuni e chiari. Di questo li ringraziamo e vogliamo dire loro che ci hanno resi orgogliosi. Naturalmente un grazie speciale a Rosa Barone e Simona Mendolicchio con cui oggi abbiamo sicuramente posto la prima pietra di un importante edificio”.










