Presentata in pompa magna a marzo 2023 ma mai decollata. Stiamo parlando della “Biblioteca di Comunità dei Monti Dauni” realizzata nel Palazzo Ducale di San Marco la Catola. La struttura, in origine privata, fu rilevata dal Comune e rimessa a nuovo grazie ai finanziamenti della Regione Puglia. La gestione venne affidata alla cooperativa “Radici Future” del sociologo e scrittore barese Leonardo Palmisano, spesso ospite nel Foggiano per incontri e convegni su legalità e lotta alla mafia.
Ma la biblioteca, nonostante i buoni propositi, è chiusa dall’inizio dell’anno perché la nuova amministrazione non ha più rinnovato il contratto a chi la gestiva. Intanto, nelle scorse ore, la coop “Radici Future” è finita al centro di un’inchiesta che vede Palmisano indagato per concussione. Avrebbe fatto pressioni per l’acquisto dei suoi libri e per l’affidamento di un servizio biblioteca ad Erchie in provincia di Brindisi.
Palmisano avrebbe indicato ad un’assessora, anche lei indagata, i libri che il Comune avrebbe dovuto acquistare con i fondi statali: oltre 4mila euro per volumi totalmente prodotti dalla casa editrice connessa alla cooperativa, a sua volta già concessionaria del servizio di gestione della biblioteca di Erchie. In più, altri volumi dalla libreria Kublai, sita a Lucera e di proprietà di Marco Esposito, già consigliere della “Radici Future”.
A quel punto – riporta Repubblica Bari -, l’assessora avrebbe consegnato l’elenco dei libri alla dirigente costringendola a sottoscrivere la determinazione con cui venivano approvati i preventivi di spesa, sfruttando – a parere degli inquirenti – il clima vessatorio tipico della sede comunale guidata dal sindaco Pasquale Nicolì, anch’egli dimissionario e attualmente ai domiciliari.
Clima che, secondo le ricostruzioni, avrebbe favorito anche l’affidamento della gestione della biblioteca comunale alla stessa “Radici Future” avvenuta dietro minaccia di demansionamento della segretaria comunale. E con utilità consistenti nell’importo di 12.300 euro e nel ritorno di immagine. Tutte accuse da verificare.
Repubblica ha infine riportato una breve dichiarazione dell’avvocata Vigilante, legale del sociologo. “Chiarirà ogni aspetto della vicenda nelle sedi opportune. È evidente che l’indagine non impedirà a Leonardo Palmisano di proseguire nel suo impegno giornaliero e civico per denunciare e contrastare la criminalità organizzata per favorire il percorso di crescita nella legalità delle generazioni future”.











