Con ultima tappa a Bovino, si è chiuso il progetto “Non è solo un gioco”, iniziativa finanziata dalla Regione Puglia, Sezione relazioni Internazionali, quale iniziativa per la pace e lo sviluppo delle relazioni tra i popoli del Mediterraneo. Dopo gli eventi organizzati nei giorni scorsi a Manfredonia e a Foggia, presso la sala consiliare di Bovino, all’insegna dell’intercultura, la Coop. Arcobaleno ha organizzato una giornata piena di impegni.
L’iniziativa è stata patrocinata e sostenuta dal Comune di Bovino, perché, come fa riferito nel suo saluto la sindaca Stefania Russo, a Bovino “abbiamo dimostrato che è possibile accogliere e accogliere bene”. La Tombolata interculturale, organizzata con gli operatori del progetto SAI di Bovino grazie alla parrocchia e l’Oratorio, dove non sono mancati premi e soprattutto occasioni di incontrare e ascoltare altro, il suo punto di vista. Forte la testimonianza di Magdalena Jarczack, segreteria provinciale CGIL Foggia che ha raccontato il suo arrivo in Italia dalla Polonia, nelle campagne di Orta Nova, come bracciante per poi ritrovarsi a fuggire dalle minacce e lo sfruttamento di caporali.
Da quella storia Magda, fortunatamente, ne è uscita viva e ha deciso di dedicare la sua vita professionale alla difesa dei diritti e dei lavoratori. Di sfruttamento e caporalato hanno parlato anche Gorgos, Bruno e Aldo Gorgoglione raccontando con la musica il viaggio di Mustafank, la scelta di partire, la nostalgia e il sentirsi straniero in terra straniera. “Non è solo un gioco è stata un’occasione importante per parlare soprattutto ai più giovani di diritti, di pace, di solidarietà. Lo abbiamo fatto con i giochi, con l’ascolto delle storie, creando occasioni di incontro. Riscoprire l’aspetto umano e la ricchezza della diversità, superando i pregiudizi, è possibile, se si facilitano incontri e occasioni di socializzazione. Sicuramente nell’ascoltare il punto di vista dell’altro, può aiutare a sviluppare un senso critico di fronte ai mass media e all’informazione di massa. Promuovere l’intercultura è porsi in maniera attenta e critica di fronte ogni forma di sfruttamento, favorendo un atteggiamento di responsabilità e coscienza del bene comune”.












