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Home - Giustiziato mentre viaggiava su un calesse, 6 arresti dopo nove anni. Sono tutti del clan Di Cosola

Giustiziato mentre viaggiava su un calesse, 6 arresti dopo nove anni. Sono tutti del clan Di Cosola

Svolta nelle indagini sull'agguato a Claudio Fiorentino, morto ammazzato nel 2014 a Giovinazzo. Per chi indaga fu omicidio di mafia

Di Redazione
14 Novembre 2023
in Bari, Cronaca, Immediato TV
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I carabinieri del Comando Provinciale di Bari hanno eseguito un’ordinanza applicativa di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale di Bari su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, con la quale vengono riconosciuti gravi indizi di colpevolezza a carico di sei persone, quattro originarie di Bari e due di Salerno, accusate a vario titolo dei delitti di “omicidio in concorso, detenzione e porto illegale di armi”, aggravati dalle modalità mafiose.

Secondo l’impostazione accusatoria accolta dal giudice (fatta salva la valutazione nelle fasi successive con il contributo della difesa), il primo pomeriggio del 3 giugno 2014, a Giovinazzo, Claudio Fiorentino, all’epoca 33enne, mentre percorreva con un calesse la complanare della SS16, venne attinto da nove colpi di arma da fuoco esplosi con una pistola mitragliatrice Micro Uzi da un killer che viaggiava a bordo di una moto condotta da un complice.

Le indagini, coordinate dalla Ddd di Bari e sviluppate in più fasi dal Reparto Operativo – Nucleo Investigativo per mezzo di servizi di osservazione, pedinamenti e attività tecniche, nonché supportate dalle dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia, hanno consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico degli odierni arrestati – tutti appartenenti al clan Di Cosola, attivo sul territorio di Bari e provincia – e di individuare il movente del grave fatto delittuoso, riconducibile ad un contrasto finalizzato al controllo del territorio. In particolare, i due mandanti dell’omicidio, oggi di 41 e 49 anni – il primo dei quali ritenuto l’attuale reggente del clan Di Cosola – avrebbero organizzato e ordinato l’omicidio ai quattro esecutori materiali (due 44enni, un 42enne ed un 35enne) per agevolare l’attività criminale del sodalizio sul territorio di Giovinazzo.

La misura cautelare è stata notificata in carcere a tre indagati, detenuti per altra causa, mentre degli altri tre, due sono stati associati in carcere ed uno è stato sottoposto agli arresti domiciliari.

“È importante sottolineare – riportano i cc in una nota stampa – che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, all’esecuzione della misura cautelare odierna, seguirà l’interrogatorio di garanzia e il confronto con la difesa dell’indagato, la cui eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo nel contraddittorio tra le parti”.

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Tags: Di Cosola
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