Quaranta ettari di canneti, specchi d’acqua e aree agricole nel Parco Nazionale del Gargano strappati all’abusivismo e al bracconaggio grazie ad un progetto in sinergia tra Consorzio per la bonifica della Capitanata e Cento Studi Naturalistici. Solo fino a qualche anno fa la zona era occupata da abusivi ed era il regno del degrado. Oggi la Laguna del Re è l’avamposto per gli amanti della natura e del birdwatching. Il fine settimana appena trascorso è coinciso con la Giornata mondiale degli uccelli migratori nel mondo, e ha visto l’inaugurazione del centro visitatori dell’Oasi Laguna del Re situata a pochi chilometri da Manfredonia. La nuova struttura è stata intitolata a Matteo Fusilli, già presidente del Parco Nazionale del Gargano, presidente di Federparchi, che tanto si è speso nel corso del suo mandato per la valorizzazione delle zone umide del Golfo di Manfredonia.
“La storia dell’Oasi – hanno detto Vincenzo Rizzi del Centro Studi e Giuseppe De Filippo, presidente del Consorzio di Bonifica – è la dimostrazione che il degrado e l’abbandono possono essere trasformati in bellezza. Quello che era un luogo abbandonato oggi è stato riqualificato e diventa casa e punto di riferimento per i residenti, i numerosi turisti e gli appassionati di zone umide”.
Il centro visite è un altro tassello che si unisce alla bellezza creata con l’Oasi Laguna del Re. Nata da un’idea del Centro Studi Naturalistici Onlus, questa zona umida costiera del Golfo di Manfredonia è stata ripristinata grazie ad un finanziamento dell’Unione Europea nell’ambito del programma Life, ed è il risultato del lavoro corale di enti e associazioni, in primis la Regione Puglia e il Consorzio per la Bonifica della Capitanata che hanno sostenuto da subito e con tenacia il progetto. Complici due belle giornate di sole, sia sabato che domenica centinaia di appassionati hanno visitato la laguna ed hanno assistito alla liberazione di alcuni uccelli che popoleranno l’oasi. Per le visite guidate contattare 348 9189817, 348 8137728.











