Daria Cascarano candidata consigliera dei Fratelli d’Italia al Comune di Foggia ha scelto la via culturale per la sua campagna elettorale nel comitato del centro storico con vista Cattedrale.
E sabato scorso ha avuto l’onore di ospitare lo scrittore e intellettuale Federico Gennaccari e Antonella Mattei con il giovane Federico Ciuferri, sorella e nipote di Virgilio e Stefano Mattei, i due ragazzi figli del segretario di sezione del Movimento Sociale Italiano di Primavalle a Roma, bruciati vivi in casa loro di notte per mano di alcuni terroristi di Potere Operaio in quello che fu poi chiamato il “rogo di Primavalle”.
In 40 metri quadrati, in una casa popolare della periferia romana, vivevano 8 persone. I due ragazzi non sono riusciti a scampare alle fiamme e Virgilio, ustionato e nero, in uno scatto che diventò memorabile, si rifiutò di lanciarsi per restare al fianco del fratello di appena 10 anni, nel fumo.
Lo scorso aprile si sono celebrati i 50 anni da quella tragedia che ha cambiato per sempre il corso degli anni di piombo e il corso della storia della Repubblica poi scivolata nel sequestro Moro nel 1978. Proprio Ciuferri ha scritto un libro documentatissimo, intimo e storico, su quella strage, “Orribili quegli anni: il rogo di Primavalle”.
Il saggio rende omaggio alla memoria degli zii e di sua nonna, ma ricorda anche i fini politici di quell’atto di violenza tra i più efferati degli anni di piombo. “Serviva un testo per ricordare una campagna di stampa davvero squallida da parte di giornali impegnati ad accreditare la pista della faida interna al Msi. Serviva un testo per ricordare una vergognosa campagna innocentista, basata sull’incredibile tesi dell’incendio a porte chiuse da parte di esponenti della politica e del giornalismo”.
“Ricordare i 50 anni dal rogo di Primavalle tocca fortemente la nostra identità di destra. Gli anni di piombo sono stati i più difficili per il nostro regime democratico. Paolo Agostinacchio ha portato avanti il pensiero della destra a Foggia con tenacia e determinazione. Con fiero orgoglio ha portato il nostro territorio ad avere una voce autorevole”, ha detto Cascarano presentando i suoi ospiti.
Commosso il ricordo e il saluto di Agostinacchio, ex sindaco di Foggia e padre nobile dei meloniani in questa campagna elettorale. “I fratelli Mattei erano colpevoli solo di non essere comunisti ma figli di un segretario del Movimento sociale italiana. L’odio della sinistra si trasforma in un crimine orrendo. All’epoca avremmo potuto reagire quasi come la rappresaglia di Israele contro Hamas. Erano caduti perché testimoniavano una idea, come martiri. Quel sacrificio si trasformò in un invito a non perpetuare crimini, un invito alla pacificazione, mai accolto dalla sinistra che vuole eliminare le intitolazioni delle strade a Giorgio Almirante. Mi sembrava che fosse stato raggiunto un armistizio e la pace, la mia amministrazione è rimasta nella memoria collettiva. La mia vita coincide con la storia del Movimento sociale italiano, ho cominciato a 14 anni con scontri vivaci. Il libro riflette la mia storia personale, la mia vita coincide con la fiamma. Agostinacchio morirà missino. Queste iniziative si situano in un contesto in cui bisogna parlare di cultura, tra noi che siamo portatori di programmi e chi è portatore di odio”.
Soddisfatto il candidato sindaco Raffaele Di Mauro. “Trasformare un comitato elettorale in un centro culturale è qualcosa di importante, il comitato di Daria è un contenitore di cultura politica. Grazie per questo momento di condivisione e studio permanente, alla improvvisazione di alcuni dobbiamo predisporre la formazione dei giovani. Negli anni settanta essere di destra era una scelta di coraggio si veniva ghettizzati. Essere eletti nel Movimento sociale italiano era una scelta ideale”.











