Indagini serrate per fare luce sull’omicidio di Matteo Di Benedetto (in foto), 29enne di Cerignola vittima di agguato nella notte tra giovedì e venerdì scorsi. Ricoverato a San Giovanni Rotondo, il giovane è deceduto dopo un giorno di agonia.
I killer, forse due, avrebbero avvicinato Di Benedetto in una zona periferica della città esplodendo colpi d’arma da fuoco letali mentre la vittima era a bordo di un’auto. Al momento gli inquirenti non escludono nulla: dai futili motivi fino al regolamento dei conti nel mondo della criminalità cerignolana e della Bat, con un’attenzione particolare sul territorio di Margherita di Savoia.
L’ultimo omicidio a Cerignola risale ad oltre tre anni fa: a fine luglio del 2020 venne ammazzato il 49enne Cataldo Cirulli, un omicidio efferato al momento irrisolto. Poi più nulla anche perché la malavita cerignolana tende a risolvere diversamente le questioni e a sparare il meno possibile per non attirare l’attenzione dello Stato.
L’anno scorso ci fu l’omicidio dei due Cirillo, padre e figlio, per cui è a processo Giuseppe Rendina ma si tratta di una vicenda che fa storia a sé, verificatasi in aperta campagna e sfociata nel sangue per presunti debiti non saldati.
Sulla morte di Di Benedetto – che aveva alcuni precedenti ed era sottoposto all’obbligo di presentazione alla pg – indaga la Polizia di Stato. Si spera nella videosorveglianza.










