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Home - Caschi refrigeranti negli ospedali, iniziata la consegna in Puglia. “Aiuteranno tantissime donne”

Caschi refrigeranti negli ospedali, iniziata la consegna in Puglia. “Aiuteranno tantissime donne”

Di Redazione
20 Settembre 2023
in Immediato TV, Sanità & Salute
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Umanizzare le cure prevenendo la caduta dei capelli: Regione e Servizio sanitario offrono un sostegno concreto delle donne in trattamento chemioterapico per tumore alla mammella. Grazie ai nuovi sistemi refrigeranti per la riduzione degli effetti dell’alopecia, la cui consegna è cominciata proprio oggi nell’Oncologia dell’Ospedale San Paolo di Bari, saranno infatti potenziate otto tra Breast Unit e unità operative di Oncologia regionali, che raddoppieranno la dotazione passando da 18 postazioni ad un totale di 40.

Ad illustrare i dettagli della procedura e il programma di consegna, sono intervenuti stamane l’assessora regionale al Welfare, Rosa Barone, il direttore generale della ASL Bari, Antonio Sanguedolce, la direttrice medica del San Paolo, Angela Leaci, il direttore dell’Oncologia Francesco Giuliani, il consigliere regionale Renato Perrini, la dott.ssa Caterina Morcavallo, nonché la direttrice del Dipartimento Welfare della Regione Puglia, Valentina Romano, e la dirigente di Sezione del Dipartimento Welfare della Regione Puglia, Laura Liddo.

Il programma di consegna

Oltre alle due apparecchiature consegnate al San Paolo, nella giornata di oggi ne saranno recapitate altre al Policlinico di Bari, all’IRCCS Oncologico di Bari, all’Ospedale “Miulli” di Acquaviva e al “Di Miccoli” di Barletta. Ad ottobre, invece, arriveranno a destinazione ulteriori apparecchiature all’IRCCS “Casa Sollievo della Sofferenza” di San Giovanni Rotondo, all’Ospedale “Vito Fazzi” di Lecce e all’Azienda Ospedaliero-Universitaria “Riuniti” di Foggia, per un totale di 11 sistemi refrigeranti, ognuno dei quali dotato di 2 postazioni utilizzabili simultaneamente e 5 calotte in diverse taglie (per un totale di 55).

Sinergia Regione-Sistema sanitario

Un risultato che ha visto il forte impegno della Regione Puglia, con in testa l’Assessorato al Welfare. «Oggi è una bellissima giornata per la Puglia – ha dichiarato l’assessora al Welfare della Regione Puglia, Rosa Barone – che, grazie alle risorse regionali stanziate, implementa il numero di caschi con sistema di raffreddamento che saranno distribuiti nei reparti oncologici delle Breast Unit pugliesi. Potremo così aiutare tantissime donne affette da tumore alla mammella ed è questo certamente per noi motivo di grandissimo orgoglio. Ciò rappresenta il frutto di una grande sinergia tra l’Assessorato al Welfare e l’ASL di Bari che ringrazio. Abbiamo collaborato per dare attuazione a quanto previsto in legge di bilancio: mettiamo al centro coloro che soffrono dando loro una possibilità di sollievo fisico e psicologico».

Soddisfazione ha espresso, a margine, anche l’assessore regionale alla Sanità, Rocco Palese: «Diamo un segnale concreto – ha commentato – di attenzione alle pazienti affette da carcinoma della mammella nell’accompagnarle all’interno del percorso di cura, dove troveranno anche questi importanti ausili, fondamentali nel limitare la caduta dei capelli causata dalla chemioterapia. Soprattutto, le donne interessate devono sapere che troveranno questo tipo di beneficio in tutti i Centri oncologici della Puglia, senz’altro un valore aggiunto in termini di equità e omogeneità delle cure».

«La ASL Bari – ha rimarcato il direttore generale Antonio Sanguedolce – ha seguito e curato tutte le fasi della procedura con i suoi professionisti e strutture. Un impegno portato a termine in otto mesi, dall’avvio del bando di gara alle prime consegne di oggi, in stretta collaborazione con la Regione Puglia-Assessorato al Welfare che ha voluto investire su apparecchiature in grado di rispondere, da un lato, ad un obiettivo di efficienza del servizio sanitario, dall’altro ad una precisa volontà di umanizzare le cure, rendendo senz’altro migliore la loro qualità di vita, in un momento particolarmente delicato».

Per la direttrice del Dipartimento Welfare della Regione Puglia, Valentina Romano, «la nuova fornitura dei caschi va nella direzione di preservare il più possibile la salute dei pazienti, donne in particolare, e rendere migliore la loro qualità di vita. Migliorare la qualità di vita dei nostri concittadini rappresenta il baluardo su cui costruiamo, ogni giorno, le nostre misure. Grazie ai 500 mila euro stanziati dalla Regione Puglia, la nuova fornitura permetterà di raddoppiare la dotazione dei caschi refrigeranti attualmente esistenti passando infatti da 18 a 40 in tutta la regione. Questo rappresenta un grande traguardo raggiunto grazie al lavoro e all’impegno di tutte le parti interessate».

L’intera procedura di gara, dalla predisposizione del bando al programma di consegna, è stata curata dall’Area Gestione Patrimonio della ASL Bari – su mandato dell’Assessorato regionale al Welfare – ed è stata preceduta da lavoro di analisi e ricognizione eseguito da un team della Direzione generale della ASL, composto dalla dottoressa Caterina Morcavallo, che ha curato il progetto, e dal dottor Francesco Giuliani, responsabile dell’Oncologia medica dell’Ospedale San Paolo.

La ricognizione ha tenuto conto di una serie di criteri, oltre al fabbisogno espresso da ogni Breast Unit, finalizzati all’identificazione dei centri ad alto volume e ad alta esperienza nel campo del tumore della mammella, con una maggiore considerazione per il volume di attività chirurgica delle singole strutture, garantendo così una dotazione minima di 1 sistema refrigerante ad ogni servizio, con priorità per i centri sinora privi di dispositivi.

Parallelamente, la ASL Bari ha previsto l’organizzazione di corsi di formazione per le unità infermieristiche identificate dalle strutture beneficiarie, in modo da garantire l’utilizzo dei dispositivi secondo i migliori standard di qualità, efficacia e sicurezza.

Caratteristiche tecniche del dispositivo

Il dispositivo è costituito da due parti: una unità di raffreddamento termoelettrico con controllo della temperatura del liquido refrigerante e il casco, composto, a sua volta, da una calotta che aderisce al cuoio capelluto, riutilizzabile dopo la sterilizzazione, e una cuffia, posta al di sopra della calotta regolabile che conserva il raffreddamento isolando la calotta dall’ambiente esterno. Il casco refrigerante è quindi riutilizzabile, mentre le cuffie sono monouso, ad uso esclusivo nominale della paziente. Ogni apparecchiatura è completa di accessori e materiali consumabili e dispone di 5 cuffie complete in tre diverse taglie. Ogni apparecchio, inoltre, consente di trattare due pazienti in contemporanea in modo totalmente indipendente, in quanto il trattamento viene regolato da un software “sdoppiato” comandato tramite il display totalmente “touch-screen” situato sulla parte frontale anteriore.

Per quali casi è indicato l’uso dei caschi

La perdita dei capelli (alopecia) è un effetto collaterale molto comune della chemioterapia e ha un forte impatto psicologico, specialmente per le donne. L’entità della perdita dei capelli dipende da tipo, dose e modi di somministrazione dei farmaci chemioterapici. Diversi studi hanno dimostrato che inducendo ipotermia a livello del cuoio capelluto (circa 17°-18° C) si riduce la perdita dei capelli indotta dal trattamento, in quanto il freddo riduce il flusso sanguigno diretto ai follicoli piliferi, ostacolando l’arrivo del chemioterapico. La bassa temperatura, inoltre, blocca i processi biochimici, rendendo il capello meno sensibile ai danni della chemioterapia.

Il successo del trattamento è influenzato da diversi fattori. Perché l’ipotermia sia efficace, è necessario indurla almeno mezz’ora prima dell’inizio della somministrazione del farmaco, per tutto il tempo dell’infusione e anche 1-2 ore dopo la fine della terapia, è necessario il corretto posizionamento del dispositivo e contano il tipo di capello e le condizioni della capigliatura all’inizio del trattamento.

Tags: caschi
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