“Possiamo vincere di misura al primo turno. Ma tutta la coalizione deve essere compatta, tutti devono tirare per Raffaele Di Mauro“. Nel suo studio di via Zara a Foggia, il decano del consiglio comunale ed ex sindaco Mimmo Verile dà consigli, formula ipotesi, contesti e percentuali per il candidato sindaco, che da coordinatore di Forza Italia insieme al dirigente regionale e parlamentare Mauro D’Attis ha voluto che Verile fosse candidato consigliere in Forza Italia, ancora una volta.
Il suo entusiasmo non ha nulla da invidiare a quello di chi si candida per la prima volta, anzi. Il tempo per lui pare essersi fermato. Dopo la parentesi nel centrosinistra extralarge di Pippo Cavaliere nel 2019 e la sua presenza nella lista dei Popolari, Verile non si è fatto sedurre dalle sirene terzopoliste. Il suo ritorno nel centrodestra così come quello di Lucio Tarquinio rappresenta per qualcuno una garanzia di delandellizzazione.
Troppo bruciante per lui fu quella defenestrazione estiva voluta dall’ex sindaco. Come sempre punta all’elezione nei primi tre posti in lista. “Chi ha fatto parte di quella esperienza amministrativa può aiutare in campagna elettorale, ma non può essere in prima fila né di nuovo protagonista, il passo indietro è necessario”, è il suo mantra consegnato a Di Mauro.











