È caos a Manfredonia dopo il clamoroso passo indietro dei consiglieri comunali Vincenzo Di Staso e Adriano Carbone che hanno “salvato” la poltrona del sindaco Gianni Rotice. In giornata sarebbero state protocollate le dimissioni di 14 membri dell’Assise, nove di minoranza, quattro di Forza Italia (tra cui Di Staso) e uno indipendente, Carbone, quest’ultimo imputato nel processo di mafia “Omnia Nostra” contro il clan Lombardi-Scirpoli-Raduano.
I consiglieri avevano firmato le dimissioni da tre notai distinti, quasi tutti presso un professionista di San Marco in Lamis, altri due in Veneto e in Calabria dove si trovavano al momento della decisione. Proprio a causa delle firme sparpagliate in giro per l’Italia, le dimissioni sarebbero state protocollate soltanto oggi. E invece, a causa del dietrofront di Di Staso e Carbone, il primo cittadino dovrebbe restare in sella alla maggioranza comunale, seppur risicatissima. Servivano 13 firme per mandarlo a casa, ne sono arrivate 14, ma dopo le due revoche maturate nella notte, i dimissionari sono rimasti 12: i nove compatti dell’opposizione e i tre “superstiti” di Forza Italia, Angelica Ciuffreda, Marco Di Bari e Liliana Rinaldi, rimasti fedeli al partito del parlamentare Giandiego Gatta.
Intanto, ieri sera Rotice si è comunque dimesso firmando davanti ai giornalisti e invitando “tutte le forze politiche per bene della città a condividere un progetto, lasciando fuori chi vuole il male di Manfredonia”. Adesso, però, il sindaco dimissionario potrebbe revocare la sua decisione, tornando subito in sella, oppure prendersi 20 giorni per tentare di rafforzare la maggioranza. Al momento, infatti, la città sarebbe praticamente ingovernabile e a farci le spese sarebbero soltanto i manfredoniani, ormai stanchi di questi teatrini e di questo “mercimonio” di idee.
Mistero, infine, sui motivi del dietrofront di Di Staso e Carbone. Si parla addirittura di pressioni familiari e meri tornaconti. In buona sostanza, non si ragiona per il bene di Manfredonia ma per tutt’altre dinamiche. A cos’altro si dovrà assistere?
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