Il Comune di Sant’Agata di Puglia, alla luce del ridimensionamento dei servizi sanitari nelle aree interne, intende garantire alla propria comunità la realizzazione di un centro sanitario finalizzato principalmente al soccorso in caso di urgenza a tutela della salute dei cittadini oltre che ad attivare servizi socio-sanitari.
In una delle ultime giunte comunali, l’amministrazione ha deliberato l’acquisto di un palazzo di 4 piani dove istituire un punto di primo intervento.
“Per noi – ha affermato il sindaco Pietro Bove – la tutela della salute è fondamentale e da sempre i piccoli comuni del Foggiano sono penalizzati. Nei nostri paesi purtroppo non esistono strutture sanitarie in grado di poter intervenire in caso di infarti o ictus, bisogna aspettare il 118 che il più delle volte arriva da altri comuni, poi andare a Foggia e raggiungere l’ospedale. Una tempistica lunghissima, il più delle volte fatale per salvare una vita. Ecco perchè abbiamo pensato di creare un presidio di primo intervento a spese del Comune, ovviamente con l’osservanza di tutte le leggi. Non è più accettabile che chi vive in questi piccoli paesi deve sempre sperare nella buona sorte. Non serve protestare o incatenarsi presso enti o istituzioni, serve agire. Noi abbiamo deliberato l’acquisto di un palazzo di 4 piani all’interno del quale andremo a destinare attività sanitarie tra cui questo centro di primo intervento dotato di macchinari e di medici qualificati. Partiamo da soli, augurandoci che la Regione intervenga. Altrimenti per la tutela della salute dei nostri cittadini siamo in grado di camminare da soli, abbiamo tutte le condizioni economiche”.










