• Contatti
domenica 19 Luglio 2026
No Result
View All Result
l'Immediato
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home - Mafia Gargano, pentito rivela: “Il pizzo per andare alle Tremiti. Omicidio Trotta? Prima volevamo uccidere Quitadamo”

Mafia Gargano, pentito rivela: “Il pizzo per andare alle Tremiti. Omicidio Trotta? Prima volevamo uccidere Quitadamo”

Di Francesco Pesante
30 Giugno 2023
in Cronaca
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

Sono i pentiti i grandi protagonisti degli ultimi processi contro la mafia foggiana e del Gargano. Nelle scorse ore si è tenuta un’altra importante udienza di “Omnia Nostra”, maxi procedimento penale a carico del clan Lombardi-Scirpoli-Raduano, attivo a Manfredonia, Macchia, Mattinata e Vieste.

Si è sottoposto al controesame del pool difensivo, il collaboratore di giustizia Danilo Pietro Della Malva detto “U’ Meticcio”, un tempo fedelissimo del boss viestano Marco Raduano alias “Pallone”, tuttora latitante. Il processo in questione si sta svolgendo a Foggia con rito ordinario davanti al Collegio Minieri, altri imputati sono invece a giudizio davanti al gup di Bari con rito abbreviato.

Accordi e omicidi

Il pentito, in videoconferenza da una località protetta, ha ricordato l’omicidio di Omar Trotta, ucciso nell’estate 2017 nella sua bruschetteria di Vieste. Della Malva ha spiegato che il clan voleva inizialmente eliminare Piergiorgio Quitadamo, ma poi decise di virare su Trotta per vendicare la morte di Gianpiero Vescera, parente di Raduano.

Ha inoltre raccontato degli accordi sorti dopo la morte di Angelo “Cintaridd” Notarangelo, storico boss di Vieste ammazzato nel 2015. Stando a Della Malva, l’allora clan Notarangelo, ormai spazzato via da Raduano&co, avrebbe avuto il solo controllo del territorio di Vieste e non sarebbe mai stato legato né ai montanari Li Bergolis né ai manfredoniani Lombardi. Della Malva ha anche confessato di aver avuto buoni rapporti con Enzo Miucci alias “U’ Criatur”, reggente dei montanari, almeno fino a quando non si è riacceso l’acredine con i Lombardi-Scirpoli-Raduano di cui il pentito faceva parte.

Il collaboratore di giustizia si è inoltre autoaccusato di alcuni omicidi (sui quali c’è il segreto istruttorio) e ha chiarito che l’assassinio dell’operaio Marino Solitro fu anch’esso un omicidio di mafia. Solitro detto “Marinuccio” venne ucciso il 29 aprile 2015 in località “Molinelle” a Vieste.

Estorsioni alle barche e rapine

Durante il lungo controesame, Della Malva ha affrontato la questione estorsioni affermando che il clan le metteva in atto anche ai danni delle barche dirette da Vieste alle Isole Tremiti. In seguito ha parlato di una somma corrisposta a Francesco “Natale” Notarangelo come “fetta della torta” da destinare al gruppo di Mattinata. Non si è invece mai parlato di cassa comune ma di soldi che, di volta in volta, sarebbero stati spartiti come “controprestazione”. Raduano, ad esempio, si sarebbe avvicinato ai manfredoniani e ai mattinatesi per determinati e precisi interessi come ad esempio la vendetta per l’omicidio Vescera.

Della Malva si è poi soffermato sul 40enne boss mattinatese Francesco Scirpoli alias “Il lungo” che, almeno fino a qualche anno fa, sarebbe stato “il referente per le rapine”. Ha anche confermato di aver preso parte con lui ed altre persone al tentato assalto al portavalori “Ivri” tra Mattinata e Vieste (operazione “Ariete” per cui c’è un processo in corso).

“Scirpoli ‘mi cazziava’ (mi rimproverava, ndr) se mi interessavo a fatti di sangue e omicidi. Mi redarguì anche quando partecipai al tentato omicidio di Girolamo Perna“, ha ricordato. Infine, si è trattata la questione della latitanza di Della Malva in una masseria di Mattinata. Durante quel periodo – ha ammesso – avrebbe avuto un contatto telefonico con Scirpoli mentre in un’altra occasione “Il lungo” gli avrebbe fatto visita.

Gli è stato chiesto perché non avesse indicato altre persone presenti nella masseria. Della Malva, infatti, ha fatto soltanto i nomi di Scirpoli e Notarangelo e non di altri fotografati più volte dai Cacciatori mentre andavano a rifocillarlo. Incalzato attraverso la relazione di perquisizione che indicava le persone presenti ha poi confermato che determinati soggetti gli passavano cibo e bevande. Per la difesa è singolare che il testimone non si sia ricordato di queste persone, mentre ha subito fatto il nome di Scirpoli che sarebbe andato una sola volta a trovarlo e senza che ci sia traccia di questo episodio.

Prossima udienza a metà luglio quando sarà sentito un altro collaboratore di giustizia, Andrea Quitadamo detto “Baffino junior”. (In foto, un’immagine tratta dal blitz “Omnia Nostra”; a sinistra, Della Malva; a destra, tre dei principali imputati, Matteo Lombardi, Francesco Scirpoli e Francesco Notarangelo; sotto, una veduta delle Isole Tremiti)

Seguici anche su Instagram – Clicca qui

Ricevi gratuitamente le notizie sul tuo Messenger di Facebook. Ecco come

Tags: Della Malvamafia GarganoScirpoli
Articolo precedente

Rifiuti, al via la Gara di ARO nel Basso Tavoliere. Bonito: “Svolta storica per migliorare i servizi”

Articolo successivo

“Su.Pr.Eme”, l’Europa premia il progetto di vaccinazione dei migranti made in Foggia

Articoli correlati

Sparatoria in piazza a San Severo, il gip lascia in carcere il 50enne: “Una ritorsione perché mi avevano crepato di botte”

La “banda della marmotta” è arrivata nel centro di Foggia, assalto alla Bper di corso Garibaldi

De Benedictis e Chiariello

Ex avvocato Chiariello, revocato il sequestro da 4,3 milioni: il Tribunale dispone la restituzione dei beni

Caporalato nel Foggiano, al via il processo “Terra Rossa”. La moglie del prefetto Michele Di Bari tra gli imputati

Stadio Zaccheria, rilasciato il Certificato di Prevenzione Incendi per il settore Nord Ospiti

Carcere di Foggia, il SAPPE chiama la sindaca Episcopo: “Venga a verificare le condizioni igienico-sanitarie”

Ultime Notizie

Cronaca

Sparatoria in piazza a San Severo, il gip lascia in carcere il 50enne: “Una ritorsione perché mi avevano crepato di botte”

L'indagato Antonio Bevilacqua ha confessato di aver sparato parlando di una vendetta dopo un presunto pestaggio subito la sera precedente....

Antonio De Sabato

Inchiesta DDA, De Sabato: “Lo scioglimento per mafia del Comune di Foggia trova nuove conferme”

La “banda della marmotta” è arrivata nel centro di Foggia, assalto alla Bper di corso Garibaldi

RSA di San Nicandro Garganico e Troia, società del gruppo Angelucci condannata a pagare oltre 736mila euro all’ASL Foggia

Grano, crollano le quotazioni: “Prezzi sotto i costi di produzione, così la cerealicoltura del Tavoliere rischia di fermarsi”

Antonio Decaro

Decaro frena sulle primarie del centrosinistra: “Io alla guida del campo largo? Sto facendo il presidente della Regione”

Quotidiano online registrato presso il Tribunale di Foggia, n. 3/2014 Società editrice: iMEDIA srls P.IVA 03942360714

  • Cookies policy
  • Privacy Policy
IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere

Copyright © 2024