• Contatti
giovedì 4 Giugno 2026
No Result
View All Result
l'Immediato
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home - La moglie del panettiere, rivelazione choc: “Mio marito abusava di Jessica. È successo più volte”

La moglie del panettiere, rivelazione choc: “Mio marito abusava di Jessica. È successo più volte”

Di Redazione
10 Maggio 2023
in Cronaca
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

“Mio marito è un mostro. Fino a due anni fa ha molestato sessualmente nostra figlia. È successo diverse volte… Mia figlia non gli voleva più parlare ed è per questo che non solo le ha rovinato la vita, ma l’ha anche ammazzata”. Dal suo letto d’ospedale, a Foggia, Tefta Malaj parla alla tv News 24 Albania e ricostruisce nel dettaglio quello che è accaduto la notte tra sabato e domenica scorsi a Torremaggiore, nel foggiano, dove il marito Taulant Malaj ha accoltellato lei, ha ucciso la figlia Jessica, di 16 anni, e il presunto amante della moglie, Massimo De Santis, di 51. Tefta, che ha il volto oscurato, ha voglia di parlare. Vuole fornire la sua versione dei fatti.

“Jessica – racconta – da due anni non comunicava col padre e se non l’ha denunciato è solo per non avere una brutta nomea: si sa com’è”. Poi entra nel dettaglio. È lucida. “Mio marito – dice – aveva pianificato tutto. Stavamo tutti quanti dormendo a quell’ora. Lui quella notte non lavorava, era di riposo a casa. Non ho sentito che usciva, poi l’ho visto rientrare. Ha preso il bambino, con il coltello lo voleva ammazzare. Io mi sono buttata per salvare il bambino. Il piccolo dormiva nel lettino attaccato al letto matrimoniale. Poi lui ha dato tanti colpi di coltello a me, non mi ricordo quanti. Faceva dei video mentre dava calci e pugnalate con il coltello. Mia figlia dormiva, ha sentito i rumori e si è alzata. Lui a nostra figlia non l’ha mai voluta“.

Forse per è questo che Jessica gli si è scagliata contro ed è morta per proteggere la mamma dalla furia dell’uomo. La versione della donna, però, contrasterebbe con quella che il panettiere albanese ha fornito oggi al giudice durante l’udienza di convalida del fermo e pare anche con le immagini che sono state prodotte in aula. “Non ha mai avuto un’attenzione violenta nei confronti del bambino, assolutamente no”, hanno precisato ai cronisti Michele Maiellaro e Giacomo Lattanzio, difensori del 45enne assassino reo confesso. A confermare – secondo la difesa – che Malaj non volesse far del male al piccolo ci sarebbero le immagini di quei momenti registrati dalle telecamere installate nella sua abitazione. Il video è stato mostrato oggi al giudice. Nel filmato si vedrebbe che il bambino non si era nascosto, come emerso in un primo momento.

“Era lì – dicono i difensori – ha visto la scena”. Secondo quanto riferito dai legali, vedendo in aula il video di quei momenti “Taulant è crollato: sta via via prendendo consapevolezza della tragedia avvenuta” e “stamattina avrebbe voluto rendere altre dichiarazioni ma ha avuto un crollo psicologico e ha pianto: è disperato per Jessica”. “Non poteva reggere alle domande – aggiungono – perché molto, molto provato. Quando gli hanno chiesto di sottoporsi a interrogatorio ha sottolineato che confermava le dichiarazioni rese al pm”, al quale domenica aveva confessato il duplice omicidio, ma “quando ha iniziato a esprimere il suo dolore si è bloccato in uno stato di choc”. Taulant continua a ripetere che quella notte “non capiva nulla”, che aveva “il diavolo in testa e il buio davanti agli occhi”. E ora in carcere è costantemente vigilato perché si teme possa compiere atti di autolesionismo. Tefta intanto, dopo due giorni di attesa interminabile, ha potuto riabbracciare in ospedale il figlio. Appena l’ha rivisto, lo ha stretto a sé ed è scoppiata a piangere. Ad accompagnarlo nella stanza del reparto di Chirurgia del policlinico di Foggia è stata sua zia, la moglie del fratello di Taulant. (Ansa)

Tags: Torremaggiore
Articolo precedente

Maria Giulia e Alberto tornano dalla Germania e aprono un’attività nel Foggiano: “Ciciotto 2.0”. “Era il nostro sogno”

Articolo successivo

Gip Foggia convalida fermo, carcere per Malaj. Alle vittime un totale di 30 coltellate, oggi le autopsie

Articoli correlati

Montagne di rifiuti interrate e date alle fiamme tra Foggiano e Bat: 37 indagati per il business da 2,5 milioni

Benito Palumbo

Pistola con colpo in canna in casa, patteggia Benito Palumbo: sconterà la pena ai domiciliari

Raffaele Tolonese in due vecchie immagini: una con Roberto Sinesi, l'altra di un suo primo piano

Condanna per Raffaele Tolonese, ma niente carcere: il boss foggiano torna in libertà dopo quattro mesi

Gisella Naturale

Braccianti costretti ad assumere farmaci e alcol per lavorare nei campi, Naturale (M5S): “È schiavitù”

Tragedia sulla strada a Manfredonia, 15enne indagato per omicidio stradale dopo la morte di Antonio Sinisi

Pugliapromozione, nuovo sequestro da 1,3 milioni: nel mirino stipendi e pagamenti fuori busta ai dirigenti

Ultime Notizie

Cerignola e 5 Reali Siti

Montagne di rifiuti interrate e date alle fiamme tra Foggiano e Bat: 37 indagati per il business da 2,5 milioni

Secondo la procura centinaia di viaggi avrebbero trasferito dalla Campania migliaia di tonnellate di scarti smaltiti illegalmente. I carabinieri del...

Benito Palumbo

Pistola con colpo in canna in casa, patteggia Benito Palumbo: sconterà la pena ai domiciliari

Raffaele Tolonese in due vecchie immagini: una con Roberto Sinesi, l'altra di un suo primo piano

Condanna per Raffaele Tolonese, ma niente carcere: il boss foggiano torna in libertà dopo quattro mesi

Gisella Naturale

Braccianti costretti ad assumere farmaci e alcol per lavorare nei campi, Naturale (M5S): “È schiavitù”

Tragedia sulla strada a Manfredonia, 15enne indagato per omicidio stradale dopo la morte di Antonio Sinisi

Pugliapromozione, nuovo sequestro da 1,3 milioni: nel mirino stipendi e pagamenti fuori busta ai dirigenti

Quotidiano online registrato presso il Tribunale di Foggia, n. 3/2014 Società editrice: iMEDIA srls P.IVA 03942360714

  • Cookies policy
  • Privacy Policy
IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere

Copyright © 2024