Violenze al Don Uva, Vigilante: “Ci contestavano utilizzo telecamere nelle stanze, abbiamo collaborato con le istituzioni”

L’amministratore delegato di Universo Salute: “Ci costituiremo parte civile chiedendo i danni, per poi metterli a disposizione delle famiglie delle vittime che avranno l’opportunità di procedere anche singolarmente”.

“È massima la collaborazione della Proprietà e dei vertici di Universo Salute nelle indagini relative all’operazione denominata ‘New life’, in corso a Foggia sin dalle prime luci dell’alba”. Lo fa sapere l’amministratore delegato della società, Luca Vigilante.

“Siamo in attesa dei dettagli del lavoro svolto dalla magistratura in collaborazione con la nostra amministrazione che – dichiaraVigilante – sin dal primo giorno, ha lavorato per la tutela dei pazienti, soprattutto di quelli più fragili sul piano mentale, chiedendo a tutte le organizzazioni sindacali e a tutti i lavoratori l’autorizzazione all’installazione di telecamere anche nelle camere. Questo alla luce della delicatezza del tipo di lavoro. L’autorizzazione ci venne concessa solo in alcune zone, per giunta note a tutti i lavoratori. Intanto l’amministrazione aveva già operato dei licenziamenti per atti non conformi alla dignità e alle regole della comunità. Per cui noi continueremo ad essere cooperativi e collaborativi. Abbiamo provveduto alla sospensione di tutte le persone coinvolte e procederemo ai licenziamenti laddove ce ne saranno gli estremi”.

Poi aggiunge: “Ci costituiremo parte civile chiedendo i danni, anche di immagine, per poi metterli a disposizione delle famiglie che avranno l’opportunità di procedere singolarmente. Siamo contenti di aver messo la parola fine a questa dinamica, continueremo a garantire massima trasparenza e lo sforzo massimo per i nostri assistiti, attraverso sistemi tecnologici e riorganizzazioni organizzative”.



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