Soumahoro a Borgo Mezzanone dopo la morte di Ibrahim e Quenn. “Siamo in una discarica dell’umanità”

“Il Governo non perda altro tempo e metta subito a sistema le risorse previste dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza”

“Ibrahim e la sua compagna chiamata da tutti Quenn, hanno perso la vita ieri notte, in questo insediamento di braccianti a Borgo Mezzanone nel comune di Manfredonia (Foggia), probabilmente a causa delle esalazioni di monossido di carbonio emesse dal braciere di fortuna con il quale cercavano di riscaldarsi nel loro rifugio”. Lo scrive il parlamentare Aboubakar Soumahoro, tornato in Capitanata dopo la tragedia di ieri nel ghetto a pochi chilometri del capoluogo dauno.

“Esprimo il mio più sentito cordoglio per questa drammatica perdita ai familiari, agli amici e agli abitanti dell’insediamento di Borgo Mezzanone. Siamo di fronte all’ennesima tragedia che si consuma in questa discarica dell’umanità che sospende, silenzia e rende invisibili donne e uomini considerati “scarti della società” ormai da troppi anni. Il Governo non perda altro tempo e metta subito a sistema le risorse previste dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) per trovare un’alternativa, in termini di inserimento abitativo e con un permesso di soggiorno per emergenza, a questa condizione di disumanità. Al riguardo – conclude -, presenterò un’interrogazione parlamentare ai ministri del Lavoro e delle Politiche sociali e a quello delle Politiche agricole”.



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