Affari di potere a Manfredonia, troppi interessi sulla pubblica illuminazione. L’imbarazzo del sindaco Rotice

Le remore del primo cittadino sulla proposta di Engie spa. L’appalto farebbe gola anche ad un imprenditore che ha sostenuto la sua campagna elettorale. La lettera dell’assessore Salvemini

Crepe e imbarazzi nella maggioranza di Manfredonia. Una lettera inviata dall’assessore ai Lavori Pubblici Angelo Salvemini al sindaco Gianni Rotice e ai consiglieri comunali scatena un nuovo polverone sul mega appalto della pubblica illuminazione.

In nove pagine, Salvemini evidenzia che Rotice avrebbe delle “remore” riguardo alla proposta di finanza di progetto della società Engie spa. “Il cambio di rotta del sindaco – scrive l’assessore – sarebbe motivato da una ‘confusione’ sulla vicenda generata da un paio di comunicazioni-proposte/diffide inviate dapprima dalla società Elettrogesuele srl, proponente un ‘ppp’ (partenariato pubblico-privato, ndr) avente ad oggetto il solo servizio di pubblica illuminazione e poi dal consorzio CNS, richiedente un incontro per la valutazione della offerta dei servizi di energia sugli immobili comunali (riscaldamento e raffreddamento, per intenderci), essendo risultata aggiudicatrice dell’appalto, per detti servizi, su Consip. Addirittura la società Elettrogesuele Srl, avendo ricevuto un riscontro ‘negativo’ (in relazione al non interesse di questi uffici ad avviare una procedura di comparazione con la proposta dalla stessa formulata), a ridosso del consiglio comunale del 23 gennaio, ha riscontrato detta nota comunale con una diffida a firma di un legale, nella quale lamenterebbe la violazione di non meglio specificati diritti”.

In buona sostanza, ci sarebbero troppi interessi intorno alla pubblica illuminazione che Rotice non sarebbe in grado di gestire e tantomeno risolvere. Il motivo è presto detto: “Per mera casualità, i due ultimi proponenti, Elettrogesuele Srl e CNS – scrive sempre Salvemini -, hanno formulato proposte complementari, cioè, proposte che si completano tra loro. Strano vero??? La stranezza assume poi i connotati dell’assurdo se si considera che ad entrambi i proponenti è riconducibile uno stesso soggetto che ha rivestito un ruolo importante nella campagna elettorale a supporto dell’attuale sindaco”. Parole clamorose dato che arrivano dal principale assessore della giunta Rotice, quello forse più strutturato e con le deleghe più delicate. 

Dello stesso avviso l’opposizione: in alcuni comunicati pubblicati in questi giorni, i vari consiglieri di minoranza avevano evidenziato proprio questa situazione: questioni che – scrivono ad esempio i 5 stelle – “sollevano ulteriori pesanti dubbi a noi tutti”.

“Piuttosto che trovare una soluzione immediata per garantire la continuità del servizio, l’amministrazione Rotice continua a litigare nel proprio interno, con denunce pubbliche allarmanti che ci spingono dritti dritti in procura a denunciare quanto accade”, scrivono quelli di “Progetto Popolare”. 

Riguardo al caso Engie, Salvemini conclude così la sua comunicazione ai colleghi dell’assise comunale: “Alla luce di quanto esposto, essendo la proposta di delibera n. 51/2022, regolarmente istruita, invito tutti ad operare le opportune valutazioni di opportunità in ordine alla proposta che giorno 23 p.v. è stata calendarizzata nei lavori dell’assise tenendo presente che detta proposta sarà messa a bando di una gara pubblica alla quale potranno partecipare tutti gli interessati, nessuno escluso. In caso contrario è doveroso che ciascuno di voi maturi la consapevolezza che la scadenza della proroga, fissata per il giorno 24 gennaio 2023, innescherebbe un meccanismo di conseguenze a dir poco devastanti per il nostro Ente. Tanto dovevo per vostra opportuna norma e conoscenza”. (In foto, Salvemini e Rotice)

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