Migliaia di cittadini colpiti da riscossioni coatte a Manfredonia, colpa di “un’anomalia”. Monta lo sdegno: “È tragicomico”

L’amministrazione: “Un’operazione che è stata svolta in autonomia dagli uffici competenti senza informare i relativi assessorati”. La minoranza: “Non sappiamo se ridere o piangere”

Manfredoniani travolti da cartelle esattoriali. Monta il caso in riva al golfo per un presunto disguido tecnico che sta creando molti turbamenti tra i cittadini. Il Comune ha pubblicato un post sui social scrivendo che “relativamente alla questione notifiche verbali di accertamento che in questi giorni stanno giungendo ai cittadini, l’amministrazione comunale si è immediatamente attivata per comprendere le ragioni del denunciato disguido, un’operazione che è stata svolta in autonomia dagli uffici competenti senza informare i relativi assessorati”.

Stando a quanto riportato sul canale istituzionale del Comune, si tratta “di verbali dell’anno 2019, periodo durante il quale si registrerebbe un’anomalia informatica di gestione e rendicontazione dei flussi seguente la decisione commissariale di internalizzare il servizio di riscossione dei tributi. L’amministrazione comunale sta provvedendo all’individuazione delle cause e dei responsabili dell’operazione di errato accertamento ed a celeri soluzioni per non gravare ulteriormente sui cittadini. La Polizia Locale, a coloro i quali dimostrano la ricevuta di pagamento, sta già annullando in autotutela l’errata comunicazione, mentre si è a lavoro per fornire indicazioni risolutive per i restanti casi”.

Piuttosto critico il consigliere di minoranza, Francesco Schiavone: “Ho appena letto la pagina Facebook istituzionale del Comune di Manfredonia. Non so se ridere o piangere onestamente, ci sono migliaia di cittadini colpiti da preavviso di riscossione coattiva per verbali del codice della strada relativi al 2019, molti dei quali già pagati. La comunicazione istituzionale certifica che il Comune di Manfredonia è come una barca in avaria in mezzo al mare e soprattutto senza un timone ‘…operazione che è stata svolta in autonomia dagli uffici competenti senza informare i relativi assessori’. Lo ammettono loro stessi: noi non riescono a gestire gli uffici di competenza sui quali hanno scaricato tutte le responsabilità”.

Poi Schiavone conclude: “La situazione sta diventando davvero tragicomica, per questo motivo chiedo ancora una volta all’amministrazione comunale di sospendere definitivamente questa procedura e attivarsi affinché ci sia un controllo più certosino dei conti correnti comunali al fine di evitare il ‘doppio pagamento’ anche a coloro che ad oggi non hanno ancora trovato la ricevuta ma che magari hanno regolarmente pagato. 𝐒𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐜𝐢 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐥𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐝𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢, 𝐝𝐢𝐦𝐞𝐭𝐭𝐞𝐭𝐞𝐯𝐢 𝐞 𝐭𝐨𝐫𝐧𝐚𝐭𝐞 𝐚 𝐜𝐚𝐬𝐚”.



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