“Quartiere ferrovia orinatoio a cielo aperto”. Le associazioni chiedono incontro urgente allo Stato

“L’intervento della Polizia locale, non quotidiano né persistente, è efficace solo al momento ma non è risolutivo”. La lettera del Coordinamento delle associazioni e dei cittadini per la rinascita della città di Foggia

“Nella qualità di presidente del Coordinamento delle associazioni e dei cittadini per la rinascita della città di Foggia, sono a richiedere un incontro necessario ed urgente per quanto riguarda l’ordine pubblico nella zona denominata quartiere Ferrovia, comprendente piazzale Vittorio Veneto, viale 24 Maggio, il porticato dell’ex cinema Ariston divenuto orinatoio all’aperto, via Piave, via Podgora e le strade adiacenti interconnesse”. Lo scrive Walter Mancini, presidente del Coordinamento in una missiva inviata al prefetto Maurizio Valiante e al procuratore Ludovico Vaccaro.

“I cittadini percepiscono una violenza subita per una situazione ormai incrostata di illegalità, sopraffazioni, rischi per l’incolumità personale con implicazioni di ordine pubblico sulla sicurezza dei cittadini residenti e sul degrado sociale inarrestabile per l’igiene e la vivibilità del quartiere – si legge nella lettera -. Sono ormai frequenti le risse improvvise, gli accoltellamenti, le minacce, le ubriacature e le urla, le violenze e i danneggiamenti, l’esercizio della prostituzione all’aperto, le attività illegali segnalate e testimoniate ogni giorno dai cittadini al nostro Coordinamento così come alla associazione ‘Amici del viale’, ed agli onori della cronaca sui giornali quotidiani e sui social media.

I cittadini che abitano nella zona sono esasperati perché è a rischio la libertà di circolazione e convivenza civile, tanto che possono immaginarsi reazioni anche violente dovute al protrarsi di episodi frequenti al punto da essere considerati ordinaria amministrazione. Non si può attendere oltre, né che succeda l’irreparabile. L’intervento della Polizia locale, non quotidiano né persistente, è efficace solo al momento ma non è risolutivo di alcuna delle situazioni appena accennate.

Per questi motivi, ampiamente documentati dai quotidiani locali, chiediamo un incontro urgente onde contribuire a ricercare una soluzione definitiva che renda possibile la civile convivenza nel quartiere Ferrovia tra le varie comunità di extracomunitari ed i cittadini residenti.

Oltre le necessarie iniziative socioculturali di comunicazione, ascolto e scambio per una necessaria e doverosa integrazione culturale e sociale, di cui devono farsi carico soprattutto le istituzioni comunali e regionali, è necessario ed improcrastinabile -considerata anche l’imminenza delle festività natalizie e di fine anno- un presidio stabile e permanente di Polizia locale e Forze dell’Ordine onde assicurare da subito la sicurezza percepita dai cittadini e dimostrare la presenza delle istituzioni e il presidio democratico nella nostra città in questa zona urbana prossima alla stazione ferroviaria e al nodo intermodale, che sono il primo approdo per chi arriva a Foggia in treno o autobus e quindi il primo biglietto di presentazione della città”.



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