Giuseppino 89 anni, una vita sul trabucco. “Io qui ogni mattina. Ma non diventerà mai un ristorante”

Il signor Marino conserva la tradizione: “Deve conservare la propria funzione principale, quella di ergersi a meraviglia del luogo e a macchina da pesca”

Storie e luoghi del Gargano. Oggi vi portiamo a Peschici sul Trabucco di “Furcichella”, per raccontarvi la storia del decano dei trabucchisti o trabuccolanti garganici: Giuseppino Marino, 89 anni ancora in piena attività. “Vengo qui ogni mattina sia d’estate che d’inverno. Per me il trabucco è tutto, e mi piace viverlo così. Qui a Peschici tutti hanno trasformato i trabucchi in ristoranti, io mai. Il trabucco deve conservare la propria funzione principale, quella di ergersi a meraviglia del luogo e a macchina da pesca. È vero che non si pesca più come una volta, ma cerchiamo di custodirli come i nostri avi ce li hanno consegnati”.

Giuseppino lo ha ereditato dal suo papà che per anni ne ha fatto fonte di vita. “Su questo trabucco lavoravano almeno quattro persone, si pescava tanto, soprattutto cefali, ma anche pesce azzurro, seppie, orate. Mi ricordo che ogni sera portavamo il pesce in paese per venderlo con gli asini. Oggi tutto questo è storia, sono ricordi del passato che cerco di trasmettere ai tanti turisti che durante l’estate mi vengono a trovare per assistere dal vivo alla pesca”. A Vieste è nata un’associazione che cerca con tanti sacrifici di custodirli e tutelarli. La Regione Puglia ha stanziato dei fondi per il restauro di quei trabucchi che stavano cadendo a pezzi. Tra Peschici e Vieste ce ne sono tanti, tutti suggestivi e meta di migliaia di turisti affascinati dalla bellezza unica del trabucco garganico diventato il simbolo della tradizione marinara.

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