“Quella nel video hard non sono io”. Il calvario (social) di Brunella Magno, docente di Manfredonia

“Io vittima di un reato di diffamazione aggravata. Qualcuno voleva far credere che la protagonista di queste scene fossi io. Probabilmente hanno voluto colpire anche mio padre Italo”

Il fatto risale esattamente ad un anno fa e riguarda l’attacco sessista subito da una docente di religione di Manfredonia, Brunella Magno, donna impegnata nel sociale e in occasione delle ultime elezioni amministrative, anche in politica. Durante la campagna elettorale ignoti hanno fatto girare su whatsapp un video con una donna in atteggiamenti intimi, facendo credere che fosse la prof.

“Assolutamente non ero io. Purtroppo sono stata vittima di un reato di diffamazione aggravata a mezzo social. L’ho saputo da una mia amica che mi ha riferito di questo video hard che stava girando sui social e che volevano far credere che la protagonista di queste scene fossi io e che attraverso questo video volevano in effetti colpire mio padre Italo che era candidato in una lista civica a sostegno di Giulia Fresca. La mia famiglia non è nuova a queste cose, ha subito diverse volte forti minacce, attentati incendiari e anche l’invio a casa di tre proiettili. Per alcuni giorni mi sono isolata, non uscivo, parlavo solo con i miei genitori. Oggi è cambiato tutto, grazie alla vicinanza delle mie amiche sono un’altra donna, pronta a mettere su un’associazione che tuteli il ruolo della donna da questi attacchi sessisti. Ovviamente ho denunciato verso ignoti, le indagini proseguono, ci sono delle persone indagate e spero che si arrivi prima possibile all’autore di questo reato. Soprattutto spero che a questo reato venga riconosciuta una certa gravità. Credo nella giustizia e voglio che i colpevoli paghino pesantemente”.

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