Politiche ’22, Lucianetti in prima linea per la sua Foggia: “Inizia un percorso. Legalità? Roma deve intervenire”

Intervista alla candidata del Pd/ “Il giudizio sulla città negli ultimi 7 anni è il giudizio di chi vive sensazioni di paura e solitudine per le strade. Il mio percorso non finisce con le Politiche”

Un taglio personale, da avvocata e da mamma. Da cittadina di Foggia, candidata al Parlamento nel collegio uninominale camerale di Foggia-Lucera-San Severo e Monti Dauni. Valentina Lucianetti ha scelto l’impegno in prima persona per poter raccontare di Foggia una nuova storia.

“Più che una chiamata per me è stata una necessità dopo aver avuto per genetica e aver vissuto il tema della legalità sin da bambina e vivere in una città come Foggia. La legalità è tale se riesce ad incidere sulle vite dei singoli cittadini e poi sui grandi sistemi criminali, la sicurezza va declinata nelle politiche educative e nel lavoro”, ha detto in esordio nella redazione de l’Immediato.

Non sente particolari responsabilità sulla coalizione del centrosinistra. Chi ha sottovalutato la forza della Quarta Mafia non è il Pd. “C’erano 9 parlamentari pentastellati tra Camera e Senato. E ci sono sindaci che mi raccontano di non averli mai visti in 5 anni”, ha continuato.

Esiste uno scarto tra lei e la candidata del centrodestra sua diretta competitor Maria Eugenia Roccella. “Io il 26 sarò sempre qui, sono una candidata del territorio, sarò qui a parlare con la gente e per la gente”.

Il “tema dei numeri” è per lei secondario. Non colpevolizza Enrico Letta per la mancata alleanza con i 5 Stelle. “Qualcuno mi dice di essere particolarmente ottimista, per me non cambia l’impegno. Indiscutibilmente è l’inizio di un percorso che per me non si fermerà adesso, se uno è in politica con questo genere di esperienze come potersi tirare indietro. Io ho già ricevuto una investitura da ogni persona che mi racconta la sua vita”.

Sul “tormentone” meloniano contro la legge 194, Lucianetti da donna e da giurista con un dottorato in bioetica è netta: “La sensazione è che si voglia ingranare la retromarcia alla nostra macchina del tempo, che si voglia ritornare a prima del 1978, ho visto da tanti mondi e anche dagli uomini porgere il tema della maternità e il momento della nascita vanno affrontati in maniera differente. La maternità va affrontata con un coacervo di misure per aiutare le donne nella loro scelta”.

Non si sottrae alla costruzione di un percorso che porterà il capoluogo alle elezioni amministrative nel 2023 dopo lo scioglimento per mafia. Chiunque sarà il candidato/a, Lucianetti ci sarà. E non è escluso che possa essere proprio lei la front woman di un progetto per la legalità.

“Dopo il 26 ci sarò e non lo dico solo per me, qualunque sarà l’esito, che credo tutt’altro che scontato, questa è stata per il Pd l’occasione per rinsaldare le fila. Lo scossone di Foggia è percepito anche nelle piccole cose. Il giudizio sulla città negli ultimi 7 anni è il giudizio di chi vive sensazioni di paura e solitudine per le strade. Il mio percorso non finisce con le Politiche”.

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