Salvini a Foggia punta a sorpresa su Splendido, ma è secondo in lista dopo la friulana Gava

Vannia Gava è candidata anche in un uninominale del Friuli, che qualora vincesse, come è probabile nella regione amministrata da Fedriga, farebbe scattare Splendido, che come nel 2018 dovrebbe vedersela poi con il numero di consensi anche delle altre province.

Ha sorpreso tutti il listino bloccato della Lega alla Camera, che ha riproposto come nel 2018, ma stavolta al secondo posto, la candidatura del consigliere regionale Joseph Splendido. Da tempo era dato per capolista il segretario generale della Fiera Raimondo Ursitti, ma negli ultimi giorni dopo il Ferragosto e soprattutto dopo la visita di Matteo Salvini a Bari si facevano sparute per lui le opportunità di essere dentro il plurinominale.

A Foggia, dove la Lega non ha collegi uninominali nella coalizione, sono candidati alla Camera dei Deputati Vannia Gava, amica personale di Matteo Salvini e Massimo Casanova, ex sottosegretaria all’Ambiente nel governo gialloverde e prima referente della nomina di Pasquale Pazienza alla presidenza del Parco del Gargano, Joseph Splendido, Marianna Natale e Gigi Di Leo. Al Senato sono schierati Matteo Salvini, Annarita Tateo, Cosimo Miccoli, Francesca Lubelli.

Vannia Gava è candidata anche in un uninominale del Friuli, che qualora vincesse, come è probabile nella regione amministrata da Fedriga, farebbe scattare Splendido, che come nel 2018 dovrebbe vedersela poi con il numero di consensi anche delle altre province.

«Ancora una volta ho l’opportunità straordinaria di rappresentare la Capitanata e le sue istanze congiuntamente a quelle sacrosante e meritevoli di altrettanta attenzione della BAT- rimarca Splendido- Farò del mio meglio per esserne all’altezza e tutto ciò che è nelle mie possibilità per dare a queste due province i presupposti per scrivere una nuova pagina di storia, e lo farò esattamente con la stessa determinazione e passione messa alle scorse elezioni politiche, quando la mia elezione a Roma sfuggì per poche decine di voti. Il futuro è nelle nostre mani e cammina sulle nostre gambe».



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