Letture d’agosto, tre appuntamenti a Bovino per riflettere sulla cura delle comunità delle aree interne

A voler trattenere sapere e produrre dinamiche relazionali culturali a Bovino è Lea Durante, originaria del paese dei Monti Dauni, professoressa di Letteratura italiana all’Università degli Studi di Bari, studiosa di Antonio Gramsci, oltre che esperta di studi di letteratura di genere.

La cura e i libri come occasione di rigenerazione non gentrificata delle comunità delle aree interne in un luogo come Bovino, dove non esistono più librerie né feticci culturali da difendere. Parte da questa consapevolezza il festival giunto alla sesta edizione, Letture d’agosto, creato dalla accademica Lea Durante e da Oscar Buonamano con i Presidi del libro.
Non si tratta di una passerella di autori vip per qualche bella foto turistica instagrammabile ma di un festival che si sviluppa attorno ad una idea per creare ragionamento e riflessione sulla comunità.
Letture d’agosto ha generato una rete di gruppi di lettura e confronto sui libri in rassegna, attivi tutto l’anno.
A voler trattenere sapere e produrre dinamiche relazionali culturali a Bovino è Lea Durante, originaria del paese dei Monti Dauni, professoressa di Letteratura italiana all’Università degli Studi di Bari, studiosa di Antonio Gramsci, oltre che esperta di studi di letteratura di genere.
Insieme al giornalista Oscar Buonamano, direttore del magazine e delle sezioni memoria della Fondazione Di Vagno, Durante ha immaginato tre serate tutte incentrate anche sul ruolo delle donne nei cambiamenti del Sud.
Sì comincia l’11 agosto con Giovanni Rinaldi e il suo libro di successo “C’ero anch’io su quel treno. La vera storia dei bambini che unirono l’Italia”, che racconta la grande organizzazione e la cura attuata dalle donne dell’Udi che in 5 anni spostarono oltre 80mila bambini dal Sud al Nord del Paese.
Protagonista del secondo appuntamento Rita Lopez che si è occupata di temi legati emancipazione femminile, alla liberazione femminile e alla violenza di genere. L’archeologa Lopez sarà introdotta e presentata da Marida Pierno. Nel suo libro “Oltre il tempo” narra di una vestale dell’antica Roma e di una un’archeologa, due donne che cercano una propria liberazione in forme diverse. Il tema della cura, idea portante del festival, è declinato dal punto di vista della vestale che cura il fuoco sacro, laddove invece l’archeologa deve occuparsi di sua madre malata di alzheimer, introducendo così il grande tema dell’invecchiamento della popolazione nelle aree interne e della cura della senilità.
Infine sabato 13 agosto lo spazio della riflessione è dedicato a Maria Teresa Di Lascia, l’autrice e politica originaria di Rocchetta, Premio Strega, a cui da poco è stato intitolato il parco letterario regionale. L’attrice Nunzia Antonino in una performance teatrale che debutta a Bovino leggerà ed interpreterà delle pagine di Passaggio in ombra.

 



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