Nuovo sindaco di Foggia, partiti in fibrillazione per aggregare intelligenze e consensi. I possibili nomi in campo

Nel centrodestra tutto tace. L’eredità di Landella è molto ingombrante per chiunque voglia cimentarsi nella sfida del 2023. A sinistra resta vivo il nome di Marcone. 5stelle: idea Pellegrini

Le elezioni al Comune di Foggia sono molto lontane, se si considera che secondo diversi osservatori, anche interni, la triade prefettizia della commissione straordinaria prorogherà di altri sei mesi la sua azione di bonifica dell’Ente, ma serpeggiano nei partiti e tra le coalizioni i primi scenari con bozze di alleanze e possibili nomi di candidati sindaco/a.

Nel centrosinistra, come già scritto su questa testata, si cerca un nome condiviso, capace di suscitare un chiaro segnale di discontinuità e legalità per la comunità. Nel Pd, che si accinge e vedere il suo massimo rappresentante, il vicepresidente della Regione Puglia Raffaele Piemontese, prossimo segretario regionale del partito, ci sono tante ipotesi. Come noto, l’imprenditore antimafia Luca Vigilante ha declinato l’invito dei dem, è indisponibile, invece, per l’immensa mole di lavoro del suo studio tra Foggia e Roma, l’avvocata Valentina Lucianetti, figlia del giudice Massimo Lucianetti, presidente e coordinatore dell’Osservatorio per la Legalità di Confindustria.

Al momento al tavolo i piddini hanno come loro carta quella dell’ex capogruppo al Comune Lino Dell’Aquila, attuale tesoriere del partito, ispettore Asl, assai impegnato nelle periferie della città e in grado di rosicchiare voti “sanitari” al Centro Igiene a Franco Landella, qualora l’ex sindaco si riproponga con un suo rassemblement guidato da Michaela Di Donna o da qualche altro suo fedelissimo, a cominciare dal giudice Salvatore Russetti, ex componente della “Giunta dei migliori”.

I socialisti ripropongono il nome dell’ingegnere Pippo Cavaliere, per ripartire da quella campagna “inquinata” del 2019, laddove invece i civici, orfani di Leo Di Gioia, sono in questo momento identificati da un lato da Giuseppe Mainiero e dall’altro da Antonio De Sabato, in tandem col dem Mimmo Morsuillo, direttore della Multisala.

Per “obbligo morale” potrebbe anche scendere in campo l’attuale procuratore Ludovico Vaccaro. Chi lo conosce bene sostiene che sia una bufala il gossip su un suo eventuale impegno politico in prima persona, ma alcuni suoi ultimi silenzi e altre sue dichiarazioni pubbliche, come la partecipazione al convegno organizzato da Giovanni Quarato, fanno ipotizzare che Vaccaro ci stia pensando.

Lo si è visto anche spesso in compagnia di due kingmaker del campo largo del centrosinistra, tra Via Trieste e Via Conte Appiano, Antonio Tarquinio, figlio dell’ex senatore e l’avvocato Tonino Casiere, che già per il cognato (Cavaliere) rappresentò un punto fermo nell’organizzazione della campagna elettorale e nel reclutamento di risorse e personalità.

A sinistra Mario Nobile non è più reticente: Sinistra Italiana punta su Daniela Marcone, rappresentante di Libera. Altri pezzi radicali insieme ad anime pentastellate invece sognano una candidatura di Vladimir Luxuria.

Tra i pentastellati con logo ed istituzionali emerge la possibilità di una candidatura del senatore Marco Pellegrini, anche in virtù del suo lavoro in commissione parlamentare antimafia. Sarebbe appoggiato anche dai dem? Difficile.

Nel centrodestra tutto tace. L’eredità di Landella è molto ingombrante per chiunque voglia cimentarsi nell’aggregare intelligenze. Nelle riunioni spuntano sempre due nomi di donne, contrapposte tra loro, anche se non nemiche, almeno sulla carta: Annamaria Fallucchi, la donna più suffragata del centrodestra pugliese, spinta da Raffaele Fitto tra i meloniani, che sarebbe supportata da tutta la rete Confcommercio e da chi ancora rimpiange in Cciaa suo marito Fabio Porreca, e l’ex assessora alla Cultura Anna Paola Giuliani, amata dagli artisti e dai tanti che l’hanno conosciuta nella sua esperienza assessorile, con relazioni di vertice in molti ambienti della città. È già in campo Rocco Scarnecchia, ex M5S e barricadero. (In alto, Pellegrini, Vaccaro, Dell’Aquila, Luxuria, Marcone, Di Donna e Landella)

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